Annalisa Cuzzocrea su Repubblica di oggi fa il punto sulle candidature a sindaco del MoVimento 5 Stelle in quel di Roma e in quel di Napoli, segnalando che nella Capitale c'è un sindaco-ombra

Alessandro D'Amato

Annalisa Cuzzocrea su Repubblica di oggi fa il punto sulle candidature a sindaco del MoVimento 5 Stelle in quel di Roma e in quel di Napoli, segnalando che nella Capitale c’è un sindaco-ombra: Roberta Lombardi:

Che il nervosismo abbia raggiunto livelli molto alti è provato dalla sospensione dei 37 attivisti colpevoli di aver discusso sulla pagina Facebook Napoli Libera. «Si organizzavano per indirizzare e manipolare le discussioni nel meet up in vista delle amministrative», è la spiegazione che filtra dal direttorio. Non una mossa illiberale, quindi, come denuncia l’ala più ribelle del Movimento, ma il tentativo di proteggersi da ingerenze contrarie allo spirito dei 5 stelle. Anche a Napoli è in preparazione un regolamento simile a quello che vincola i candidati alle comunali di Roma: multe per i dissidenti, decisioni più complesse sottoposte a pareri tecnici legali e allo staff dei garanti. Paletti, briglie che tentano di scongiurare nuovi conflitti tutti interni al Movimento tra vertici e amministratori: va così da Parma in poi.

virginia raggi movimento 5 stelle

Il ruolo di responsabile degli enti locali di Di Maio non ha migliorato le cose:

A Roma ci saranno due o tre votazioni on line: per scegliere la lista, poi i candidati sindaci fino a un ballottaggio tra i primi due classificati. Resta in pole la consigliera uscente Virginia Raggi, che però non va d’accordo con colei che è ormai considerata il possibile “sindaco ombra” della capitale. A tenere le fila di tutto è infatti la deputata Roberta Lombardi. Perfino Alessandro Di Battista – colui che gran parte dei 5 stelle avrebbe voluto veder correre – quando le domande si fanno tecniche risponde: «Chiedete a Roberta». Da regolamento lo “staff dei garanti” avrà l’ultima parola su molte cose nella capitale. E la Lombardi è quella che se c’è un problema alza il telefono e chiama il prefetto Franco Gabrielli. Se anche Virginia Raggi dovesse farcela, dovrà trovare il modo di andarci d’accordo.

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Alessandro D’Amato

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