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Ritrovato nell’Adige il corpo della madre delle due bambine uccise ieri a Verona

Finisce nel modo peggiore quella che è a tutti gli effetti una tragedia annunciata. Più volte la donna aveva detto: “Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo”

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E’ stato ritrovato poco fa nel fiume Adige il corpo di Sachithra Nisansala Fernando Mahawaduge Dewendra, la donna di nazionalità cingalese che, stando alle informazioni in mano agli inquirenti, potrebbe aver ucciso le figlie di 3 e 11 anni in una casa di accoglienza al Porto San Pancrazio di Verona e che era poi aveva fatto perdere le sue tracce.

La donna: “Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo”

Si chiude così una delle più grandi tragedie degli ultimi anni, con tre morti, di cui due ammazzati e uno, la madre, con ogni probabilità suicida. Era stata la stessa donna a far presagire l’epilogo tragico. “Piuttosto che dare le bambine a mio marito le ammazzo e mi ammazzo” è la frase che Sachithra Nisansala Fernando Mahawaduge Dewendra avrebbe ripetuto più volte, come hanno raccontato diverse persone che le sono state vicine negli ultimi mesi. Non solo: la stessa frase è stata udita più volte nei colloqui durante i quali i medici avrebbero dovuto stabilire la sua capacità genitoriale.

Verona: ritrovato nel fiume Adige il corpo della madre delle due bambine uccise ieri

Insomma, siamo di fronte alla più classica delle tragedie annunciate. Stando alle ricostruzioni, la donna, che si trovava ospite in una casa di accoglienza, avrebbe prima ucciso le due figlie che dividevano l’alloggio con lei, poi è fuggita nel nulla. Immediate le ricerche a tappeto della polizia, che per due giorni si è messa sulla pista della presunta duplice omicida, infine trovandola cadavere nell’Adige. I corpi delle bambine – come abbiamo riportato ieri su “Next” – sono stati trovati dalle assistenti sociali delle casa di accoglienza secondo le quali non c’erano stati segnali che facessero presagire la tragedia. Una tesi, questa, che sembra essere stata pienamente smentita tanto dalle testimonianze dei conoscenti quanto dall’esito dei colloqui medici.