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La risposta perfetta di Liliana Segre ai no pass di Novara vestiti da deportati

@neXt quotidiano|

liliana segre vittime fuga

Non si è fatta attendere la risposta della senatrice a vita Liliana Segre ai No Green Pass che a Novara lo scorso sabato hanno sfilato evocando, con pettorine a righe e finto filo spinato alla mano, i lager.

La risposta perfetta di Liliana Segre ai no pass di Novara vestiti da deportati

“Quella gente è proprio fortunata perché ha potuto mimare la sofferenza senza viverla, non sa cosa hanno davvero sofferto coloro che sono stati prima esclusi, poi discriminati e infine annientati”. Il messaggio, letto da Milena Santerini, amica della Segre e coordinatrice della lotta all’antisemitismo della presidenza del consiglio dei ministri, è stato inviato dalla senatrice ai partecipanti al presidio di ieri pomeriggio di fronte al memoriale della Shoah a Milano per dire basta alle strumentalizzazioni del genocidio degli ebrei.

Nello stesso momento a Novara oltre trecento persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e da quella ebraica della città per rispondere al corteo no pass. “Non si può esprimere il proprio legittimo dissenso ridicolizzando la tragedia altrui”, ha affermato Daniela Sironi, presidente di Sant’Egidio. Più dure le parole di Michela Cella, presidente dell’Anpi: “Quella vista sabato non è libertà di pensiero, è un abominio”.

La vicenda è finita sul tavolo del procuratore Giuseppe Ferrando, anche se al momento non c’è nessun indagato. Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, ha invitato i partecipanti del corteo di sabato a chiedere scusa, mentre sta ragionando, come anche il sindaco di Milano Beppe Sala, sulla possibilità di sospendere i nuovi cortei o fissare dei limiti.