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«Il rischio è il ritorno dei nazisti in Germania»

neXt quotidiano|

Un risultato oltre il 10% del partito populista Alternativa per la Germania nelle elezioni di domenica prossima per il parlamento della città-regione Berlino “sarebbe valutato in tutto il mondo come un segno di una nuova ascesa della destra e dei nazisti in Germania”:
Se le percentuali dei sondaggi verranno confermate dalle urne – alto è il tasso degli indecisi, quasi la metà degli interpellati – una riedizione della coalizione a due Spd-Cdu sarebbe impossibile. Ai due partiti che guidano l’amministrazione regionale vengono peraltro rimproverate dagli elettori una serie di mancanze e una gestione amministrativa caotica. Dopo anni di stagnazione seguiti alla caduta del Muro di Berlino, nel 1989, la città ha cominciato a liberarsi della sua immagine di capitale del debito e a crescere, forte anche del boom turistico e del flusso di investimenti nel mondo delle startup dell’hi-tech. L’economia della Berlino un tempo definita ‘povera ma sexy’ – secondo lo slogan coniato dal predecessore dell’attuale sindaco della capitale, Klaus Wovereit – dovrebbe far registrare quest’anno un tasso di crescita del 2,5%, dopo la corsa in avanti del 3% dello scorso anno, circa il doppio del tasso registrato a livello nazionale (1,7%).

Alternativa per la Germania

Ma l’arrivo di circa 100mila rifugiati in fuga da paesi in guerra in Medio Oriente ed Africa ha portato alla luce una gestione dell’amministrazione locale considerata scarsamente efficiente, a causa – così ha spiegato il sindaco Mueller – di tagli dei posti di lavoro. Già prima dell’arrivo massiccio di migranti l’amministrazione aveva dovuto far fronte ad una situazione di rapida crescita del numero di residenti, e a gestire da una parte il problema dei rincari selvaggi negli affitti dall’altra l’aumento della mole di lavoro dei servizi pubblici, come l’istruzione. Le scene di caos in sede di registrazione dei rifugiati nei centri di accoglienza si sono poi tradotte in un nuovo motivo di imbarazzo politico per il sindaco e il suo governo, tanto che la stessa Merkel ha polemizzato con il primo cittadino socialdemocratico sottolineando come la Cdu prenda sul serio la questione dell’integrazione dei rifugiati.
afd alternativa per la germania 1
Dopo le elezioni in Meclemburgo e quelle di marzo in Sassonia Frauke Petry ha un’altra chance di aumentare l’influenza del proprio partito che un tempo era alfiere dell’uscita dall’euro e oggi si dedica soprattutto ai rifugiati. Il leader della Cdu e attuale responsabile dell’Interno nel governo di Berlino, Frank Henkel, ha impostato la campagna sulla promessa di garantire l’ordine pubblico – per andare incontro ai timori in materia di terrorismo e criminalità dell’elettorato. Chissà se basterà.

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