Economia

796 euro ad agosto: come funzionano i rimborsi delle pensioni

I pensionati con redditi da pensione pari a 1.500 euro riceveranno il primo agosto un rimborso una tantum per il periodo gennaio 2012 – agosto 2015 di 796 euro. Lo calcola l’Inps in un allegato alla circolare. La base della pensione sarà pari a 1.525 euro mensili da agosto 2015 e di 1.541 euro da gennaio 2016. I rimborsi, si legge, spetteranno anche agli eredi: “Il calcolo delle differenze spettanti verrà effettuato anche per le pensioni che al momento della lavorazione risulteranno eliminate”.
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796 EURO AD AGOSTO: COME FUNZIONANO I RIMBORSI DELLE PENSIONI
I rimborsi delle pensioni superiori tre volte il minimo, previsti da un provvedimento del Governo (che ha però stabilito un rimborso parziale) dopo la sentenza della Corte Costituzionale, spettano “anche per le pensioni che al momento della lavorazione risulteranno eliminate”. “Il pagamento delle spettanze agli aventi titolo – si legge – sarà effettuato a domanda nei limiti della prescrizione”. In sostanza, i rimborsi spetteranno anche agli eredi degli aventi titolo. Basterà presentare una domanda all’Inps prima che scatti la prescrizione. Nella circolare viene descritta in dettaglio la misura della rivalutazione automatica per gli anni 2012, 2013 e 2014, riconosciuta in base all’importo complessivo dei trattamenti pensionistici degli aventi diritto. Come disposto dal decreto legge del Governo 65/2015, gli importi dovuti a titolo di arretrati saranno corrisposti agli interessati a decorrere dal 1 agosto 2015. L’infografica della Stampa spiega come funzionano i rimborsi delle pensioni:

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L’infografica della Stampa sui rimborsi delle pensioni (26 giugno 2015)

Il quotidiano torinese fornisce anche una serie di domande e risposte riguardo i rimborsi delle pensioni:

Quali sono le pensioni interessate al rimborso?
Sono quelle che vanno da 3 volte il minimo Inps (circa 1500 euro lordi mensili) fino a 6 volte il minimo(circa 3000 euro lordi mensili) secondo un meccanismo di gradualità
Da quando scatta il pagamento del bonus?
Gli arretrati saranno corrisposti il 1° agosto 2015 all’interno dei consueti assegni previdenziali che spettano al pensionato.
Come funziona il meccanismo di ricalcolo dell’assegno?
Per il 2012 e 2013 è riconosciuta una rivalutazione pari al 100% dell’inflazione per gli assegni fino a tre volte il minimo Inps; si scende al 40% per gli assegni fino a quattro volte, quindi ancora al 20% per gli assegni fino a cinque volte, per scendere al 10% per gli assegni fino a sei volte superiori al minimo. Oltre questa soglia non c’è alcuna rivalutazione e nessun rimborso. L’incremento per il primo biennio costituisce poi la base di calcolo per gli anni successivi, a partire dal 2014. Per il 2014 e il 2015 invece la rivalutazione sarà dunque riconosciuta a partire dalle pensioni superiori a 3 volte il minimo e fino a 6 volte, e sarà pari al 20% della percentuale assegnata per ogni fascia di reddito per gli anni 2012-2013. L’Istituto procederà, poi, spiega ancora la nota, in occasione del rinnovo delle pensioni per il 2016, a ricalcolare le pensioni a partire dal 2012, attribuendo le percentuali di perequazione sopra indicate ai coefficienti di perequazione, rispettivamente del 2,7 e del 3 per cento, relativi agli anni 2012 e 2013 e i criteri di perequazione stabiliti dalla legge n. 147 del 2013 per gli anni 2014, 2015 e 2016. E poi, dal 2017 entreranno in vigore ancora nuove norme…
Si può fare un esempio?
Ecco l’unico esempio fornito dalla circolare Inps. Le pensioni superiori a 3 volte il minimo e pari o inferiori a 4 volte il minimo (fino dunque a 1500 euro lordi) verranno complessivamente rivalutate, calcolando gli arretrati 2012, 2013, 2014 e 2015, di 796,27 euro. In particolare, saranno restituiti 210,60 euro per il 2012 e 447,20 per il 2013. Per il 2014 e 2015, invece, la restituzione sarà pari rispettivamente a 89,96 euro e 48,51 euro.
E dal 2016 a quanto ammonterà questa pensione da 1500 euro?
La base di calcolo della pensione 1500 diventa a partire dall’agosto di quest’anno di 1.525 euro mensili lordi. E poi a partire dal gennaio del 2016 ammonterà a 1.541 euro, sempre mensili e sempre lordi.

Il video che spiega a chi spettano i rimborsi delle pensioni


I RICALCOLI SUCCESSIVI
Il nuovo importo della pensione dell’anno 2016 sarà poi, la nuova base per il calcolo della perequazione a regime. Al riguardo, l’Inps ricorda che a decorrere dal 2017 tornano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 69 della legge n. 388 del 2000. L’allegato alla circolare riporta un esempio di rivalutazione per un pensionato il cui cumulo dei trattamenti pensionistici e’ compreso tra 3 e 4 volte il trattamento minimo Inps nei diversi anni interessati dalla perequazione. I pensionati con redditi da pensione pari a 1.500 euro al mese al momento della sentenza della Consulta avranno il 1 primo agosto un rimborso “una tantum” per il periodo gennaio 2012-agosto 2015 pari 796,27 euro. La base della pensione sara’ poi pari a 1.525,49 euro da agosto 2015 e a 1.541,75 euro da gennaio 2016.