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Riccardo Cristello: reintegrato l’operaio ex Ilva licenziato per il post sulla fiction con Sabrina Ferilli | VIDEO

“Giustizia è fatta. Riccardo Cristello è stato reintegrato”: la lieta conclusione della vicenda dell’operaio ex Ilva licenziato per un post sui social sulla fiction con Sabrina Ferilli

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“Giustizia è fatta. Riccardo Cristello è stato reintegrato”: così il coordinatore provinciale di Taranto della Unione sindacale di base ha commentato la lieta conclusione della vicenda dell’operaio ex Ilva licenziato per un post sui social sulla fiction con Sabrina Ferilli

Riccardo Cristello: reintegrato l’operaio ex Ilva licenziato per il post sulla fiction con Sabrina Ferilli | VIDEO

“Il licenziamento impugnato è da annullare per insussistenza del fatto contestato, con conseguente condanna del medesimo datore di lavoro alla reintegrazione nel posto di lavoro”. Così, riferisce Annkronos , il tribunale di Taranto chiude la vicenda relativa al licenziamento sopravvenuto nell’aprile scorso di Cristello. L’ operaio dell’Ex Gruppo Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia, era stato allontanato a seguito di un post sulla fiction “Svegliati Amore Mio”, di cui era protagonista Sabrina Ferilli, e giudicato dall’azienda “gravemente lesivo” per l’ìmmagine del gruppo e ” irrimediabilmente” lesivo del presupposto fiduciario del rapporto di lavoro .

A far perno sulla sentenza di reintegro soprattutto, si legge nella sentenza che l’Adnkronos ha consultato, il fatto che, come evidenziato dalla difesa di Cristello, “stante l’anno di ambientazione della fiction in questione , segnatamente l’anno 2002 ” lo scritto non può che essere “riferito al passato, alle vecchie gestioni dello stabilimento” che soltanto a far data dall’anno 2018 è passata ad Arcelor Mittal s.p.a., oggi Acciaierie Italia s.p.a. Il Tribunale dunque , si legge ancora, “esclude che le offese di cui trattasi possano essere estese alle proprietà intervenute successivamente allo svolgersi delle vicende ad esse sottese”. Non vi è, quindi, modo di ritenere , conclude, “che i riferimenti allo stabilimento siderurgico di Taranto presenti nel medesimo post, come sostenuto dalla parte convenuta, permangano nel presente e si proiettino verso il futuro, sì da interessare anche la Acciaierie D’Italia s.p.a”.

Acciaierie d’Italia, dunque, è obbligata, conclude la sentenza, oltre al reintegro al pagamento in favore del lavoratore di un’indennità risarcitoria non superiore a 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto nonché al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello della effettiva reintegrazione, maggiorati degli interessi nella misura legale.

La causa era cominciata il 23 giugno scorso davanti al Giudice del Lavoro del tribunale di Taranto. E Riccardo Cristello ha commentato la conclusione del procedimento dicendo:”Aspettavo questa notizia da quattro mesi. Bella per me e per la mia famiglia, e per tutti coloro che ancora credono nella giustizia. Ricordo e ringrazio in questo momento anche i produttori e gli attori della fiction che si sono immedesimati nella mia situazione e non mi hanno fatto mancare il loro appoggio. È una giornata che non so descrivere, piena di gioia, nella speranza che possa essere un punto di arrivo, e non l’inizio di nuove battaglie. Così Riccardo Cristello, l’operaio dell’ex Gruppo Ilva di Taranto al quale il tribunale ha annullato il licenziamento disposto da A.Mittal per ‘insussistenza del fatto’ disponendo il reintegro sul posto di lavoro commenta la sentenza, dopo aver ringraziato l’Usb, “l’unico che ha saputo fornirmi aiuto”, il giudice, “per la sensibilità” e l’avvocato Mario Soggia per lo “straordinario lavoro”.