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La riapertura delle discoteche rinviata

Che succede alle regole inserite nel Dpcm del 14 luglio, che scade oggi, e che reiterava alcune regole importanti, come l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici chiusi, il divieto degli  assembramenti, il mantenimento del distanziamento sociale?

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Il governo frena sulle nuove riaperture e il nuovo DPCM che avrebbe dovuto contenere una serie di decisioni come la riapertura delle discoteche e delle fiere aspetterà sette-dieci giorni prima di venire alla luce, per avere il tempo di valutare con attenzione l’andamento dei contagi, dopo il costante incremento delle ultime settimane che diviene più insidioso se si tiene conto di ciò che sta succedendo in altri paesi europei ma anche in Israele e in Australia. Spiega oggi Il Messaggero:

Che succede alle regole inserite nel Dpcm del 14 luglio, che scade oggi, e che reiterava alcune regole importanti, come l’obbligo della mascherina nei luoghi pubblici chiusi, il divieto degli  assembramenti, il mantenimento del distanziamento sociale? Viene prorogato per altri dieci giorni con il decreto che prolunga al 15 ottobre lo stato di emergenza, come deciso l’altra notte dal consiglio dei ministri. In sintesi: le regole per limitare la diffusione della pandemia restano tutte in vigore, come rilanciate nel Dpcm del 14 luglio. E per le eventuali modifiche si prende altro tempo, in attesa di comprendere se i segnali poco incoraggianti di questi giorni, che arrivano anche da Paesi vicini, si consolideranno.

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Le regole per la riapertura delle discoteche (Corriere della Sera, 10 giugno 2020)

Ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito che non siamo ancora in una fase in cui si possa abbassare la guardia:  «I dati internazionali del Covid sono ancora preoccupanti. Gli ultimi segnali da Francia, Spagna e Germania ci dicono ancora una volta che la battaglia non è vinta, Neanche in Europa». E nel question time, in Senato, ha confermato la linea della prudenza e ha annunciato che nel prossimo decreto di agosto saranno previste «risorse molto significative per finanziare un piano straordinario per il servizio sanitario nazionale e per rispondere alle esigenze delle lunghe liste di attesa», peggiorate anche a causa del lockdown. In arrivo un piano straordinario da 700 milioni. Ma al di là degli investimenti, ieri c’era da capire se il governo, anche d’intesa con le Regioni, avrebbe ampliato la gamma di attività consentite.

Nel corso della giornata, dopo che Speranza aveva avuto anche un incontro con i ministri alla Salute dei paesi del G7 in  teleconferenza, ha preso corpo la decisione di aspettare prima di procedere al varo di un nuovo Dpcm, con nuove misure di apertura molto attese, ad esempio, dai gestori delle discoteche che proprio ieri hanno incontrato il governatore del Veneto, Luca Zaia.

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