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Renzi indagato anche per una conferenza ad Abu Dhabi

Il leader di Italia Viva lo ha annunciato durante la presentazione del suo libro “Controcorrente”

Renzi

Dopo quanto emerso nel pomeriggio di ieri, questa volta è lo stesso leader di Italia Viva a dettare l’agenda delle notizie di oggi annunciando una nuova inchiesta nei suoi confronti: Matteo Renzi indagato anche per i compensi ottenuti per una delle sue conferenze in Medio Oriente. L’ex Presidente del Consiglio – ed ex segretario del Partito Democratico – lo ha reso noto durante la presentazione del suo libro “Controcorrente” proprio nella sua Firenze.

Renzi indagato anche per una delle sue conferenze in Medio Oriente

“Vengo indagato per ‘prestazione inesistente’ dopo aver partecipato a un convegno ad Abu Dhabi al quale parteciparono autorevoli leader internazionali”, ha dichiarato Matteo Renzi. L’accusa mossa dalla Procura di Firenze, secondo quanto detto dallo stesso leader di Italia Viva, fa riferimento a una precisa accusa: l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. A cosa si fa riferimento? A una delle conferenza a cui l’ex Presidente del Consiglio ha partecipato in Medio Oriente.

Secondo quanto riportato da AdnKronos, l’inchiesta sarebbe nata a seguito di una segnalazione dell’Unità di prevenzione antiriciclaggio in merito a dei movimenti di denaro giudicati “sospetti” sul conto di una società con sede a Napoli. Per questo motivo, secondo le prime indiscrezioni, oltre a Matteo Renzi indagato ci sarebbe anche “”Carlo Torino, titolare di una società di Portici (Napoli), la Carlo Torino e associati, che avrebbe fatto da tramite per la ricezione del compenso dell’ex premier”.

La notizia arriva a 24 ore da quella dell’indagine avviata contro il leader di Italia Viva per finanziamento illecito legato al documentario “Firenze secondo me”. Ma Renzi ribadisce la sua tranquillità e si dice pronto a consegnare tutte le carte e le documentazioni richieste da chi sta indagando: “Posso garantire che quel compenso, che appartiene alla mia sfera privata, lo uso per la mia vita privata: la mia attività politica è trasparente”.