Opinioni

«Renzi faccia i nomi»

Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera esorta Matteo Renzi a «fare i nomi» di chi ostacola le riforme:

Ripeto, facendo con coraggio i nomi e i cognomi: non già per darsi un’inutile aria da Rodomonte, ma perché in un momento difficile e nella prospettiva di pesanti sacrifici, in un momento in cui sono necessarie riforme radicali e spesso dolorose, le maggioranze parlamentari non bastano. È necessarioche la volontà riformatrice dall’altosia sostenuta dall’appoggio massiccio econvinto dell’opinione pubblica, in unabattaglia in cui però risulti chiaro chi è l’avversarioe quali i suoi interessi. È perciò che la posta e i giocatori devono essere ben evidenti: dal momento che proprio la pubblicità è la nemica mortale di tutte le lobby e di tutti i gruppi d’interesse particolari,abituati per loro natura ad agire per linee interne contro l’interesse generale.

Mr. Mattew Bean
Perché il rischio è che il premier faccia la fine di un suo predecessore:

L’obiettivo di Renzi, invece, deve essere per l’appunto quello di far capire dove sia l’interesse generale spiegando e convincendo giornoper giorno e mobilitando intorno all’interesse generale l’opinione pubblica.A questo unico fine egli d’ora in poi dovrebbe ispirare il suo rapporto con il Paese e modellare la propria immagine. Altrimenti prima o poi gli si aprirà davanti la stessa via percorsa da Berlusconi: che era tanto simpatico, tanto accattivante, vinceva le elezioni, ma alla fine non ha combinato nulla che meriti di essere ricordato.

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano