Opinioni

Renato Farina querela Travaglio e Mazzetti

“In relazione all’articolo di oggi scritto dal dirigente della Rai, Loris Mazzetti, per ‘Il Fatto quotidiano’, dove figuro come parte muta di quella che tecnicamente si chiama ‘intercettazione ambientale’, ho dato mandato ai miei legali di querelare in sede penale l’autore e il direttore responsabile”. Lo afferma in una dichiarazione Renato Farina, riferendosi all’articolo pubblicato oggi sul Fatto Quotidiano in cui Mazzetti racconta di una serie di frasi carpite a Luigi Negri dove il monsignore di Comunione e Liberazione sembra augurarsi per Papa Francesco la stessa fine di Papa Luciani.
luigi negri
“Scelgo la via penale – ha proseguito Farina- perché, come da sempre sostenuto da Marco Travaglio, solo in quella sede ci può essere esibizione di prove e confronto dibattimentale. Do querela al modo di Crocetta, accusato per un’intercettazione che non c’era, supposto colpevole di non dir nulla. Infatti nell’articolo de ‘Il Fatto’ figuro silente e connivente mentre ascoltavo al telefono le minacciose contumelie dell’arcivescovo Negri. Mi si qualifica come ‘agente Betulla’, ciò che è stato ripetutamente e pubblicamente smentito dal generale Pollari, la cui documentazione probante è stato purtroppo posta sotto il segreto di Stato che invano ho chiesto di sciogliere. E nel sommario dell’articolo, che come sa chiunque mastichi giornalismo, è insieme alle didascalie la parte su cui casca l’occhio di tutti, si scrive infamandomi: ‘Betulla al telefono ‘Zuppi e Lorefice scelti senza rispetto delle regole, gli farò vedere i sorci verdi”. Smentisco nel modo più risoluto. Tutto”. “Negri non ha mai pronunciato nelle telefonate che ho avuto con lui nel corso degli anni parole irrispettose contro il Papa, qualsiasi Papa, né contro un vescovo, qualsiasi vescovo di ‘Santa Madre Chiesa’, per usare una sua ricorrente espressione. Da parte mia – ha concluso Farina- come ho scritto in tutti i miei articoli, e come sanno coloro che mi conoscono in privato, ho una profonda ammirazione per Francesco, e ho stima per i due nuovi vescovi di Palermo e di Bologna, come ho del resto scritto. E trovo umiliante essere costretto a dirlo dopo un articolo che mi colloca dove non ero”.

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano