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In Regione Lombardia niente distanziamento sui mezzi pubblici

In una nota la Regione spiega che le decisioni assunte venerdì «oltreaessere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Lombardia delle ultime settimane, puntano a un allineamento con quanto già posto in essere da tempo, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti»

giulio gallera attilio fontana

La Regione Lombardia, insieme alla Liguria, annulla il distanziamento sui mezzi pubblici e rende fruibili al 100% i posti. Dopo l’annuncio del ministro della Salute Roberto Speranza, Atm, che insieme a Trenord avrebbe dovuto iniziare a eliminare cartelli e adesivi che finora indicavano i posti vietati, ieri ha sospeso ogni attività aspettando una comunicazione della Regione. Che, dice oggi il Corriere della Sera Milano, ha confermato la propria ordinanza, «in attesa di valutare in maniera specifica i contenuti della nuova disposizione ministeriale e nell’ottica un proficuo confronto con il Governo e la Conferenza delle Regioni».

Non, quindi, un muro contro muro, spiegano da Palazzo Lombardia, ma una disponibilità di adeguamento nel caso in cui anche il trasporto pubblico locale rientrasse nel ragionamento del ministro. Anche perché, come esplicitato nei Dpcm, l’introduzione di misure meno restrittive di quelle disposte su base nazionale è da considerarsi illegittimo. Per questo, Atm si rivolge direttamente a Speranza: «Di fronte alle diverse ordinanze emanate negli ultimi giorni, i gestori del trasporto non sanno a quale doversi attenere —dice il direttore generale di Atm Arrigo Giana —. Chiedo quindi formalmente al ministero della Salute di voler chiarire quali siano le disposizioni sul distanziamento da rispettare per il trasporto pubblico».

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In una nota la Regione spiega che le decisioni assunte venerdì «oltreaessere in linea con i risultati dei dati sanitari relativi alla Lombardia delle ultime settimane, puntano a un allineamento con quanto già posto in essere da tempo, in materia di trasporto pubblico locale, da Regioni confinanti». Il Tpl di Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Veneto viaggia già al 100% dei posti a sedere. «Il tutto — conclude la nota — anche in un’ottica di dare la possibilità,a chi gestisce il trasporto pubblico locale, di programmare e “sperimentare” nuove azioni in vista della ripresa dell’attività scolastica di settembre». In Lombardia si potrà, quindi, utilizzare il 100% dei posti a sedere sui mezzi pubblici. Almeno peril momento.

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