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E in Liguria FdI si astiene dal voto per garantire il pieno diritto all'interruzione volontaria di gravidanza

Giordana Battisti|

Regione Liguria
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia non ha votato un ordine del giorno del Consiglio regionale della Liguria che impegna la Giunta Toti a garantire il pieno diritto all’interruzione volontaria di gravidanza.

Regione Liguria: gruppo consiliare di Fratelli d’Italia si astiene dal voto

Il documento, presentato dal Partito Democratico, è stato approvato con 21 voti favorevoli. I 3 consiglieri di Fratelli d’Italia si sono astenuti, altri 6 consiglieri di centrodestra e centrosinistra erano fuori dall’aula al momento del voto.

La Repubblica riporta che l’ordine del giorno è  stato votato dai consiglieri della Lega eccetto uno che non era presente in aula al momento del voto e anche da tutto il gruppo della lista Toti eccetto il capogruppo che è uscito dall’aula al momento della votazione per rientrare appena dopo.

L’ordine del giorno è stato presentato dal consigliere Roberto Arboscello del Partito democratico e impegna la Giunta Toti a «garantire alle donne che decidono di non portare a termine una gravidanza in Liguria di effettuare questa scelta senza dover superare alcuna difficoltà nell’accesso alle strutture che effettuano l’interruzione volontaria di gravidanza» e anche a «sostenere nelle sedi più opportune la richiesta del Parlamento europeo di inserire il diritto all’aborto legale e sicuro nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea». Arboscello ha denunciato «una disparità di accesso alle strutture per l’interruzione di gravidanza a livello territoriale in Liguria».

I dati sull’obiezione di coscienza in Liguria riportati da Toti

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha espresso il parere favorevole della Giunta al documento e poi si è espresso in merito: «I dati più bassi della media nazionale di obiettori confermano che in Liguria sosteniamo il diritto di tutte le donne che vogliano interrompere volontariamente la gravidanza. In tutta la Regione sono nove le strutture in cui viene praticata. Il personale non obiettore è sufficiente ad assicurare il servizio in tutta la Liguria». Secondo i dati riferiti al 2020 e riportati da Giovanni Toti, in Liguria  i medici obiettori sono 64 su 123, gli anestesisti obiettori sono 67 su 204. «Tutte percentuali al di sotto della media italiana», ha sottolineato.