Economia

Reddito di inclusione: le domande per i 485 euro al mese

reddito degli italiani

Le domande per il reddito di inclusione potranno essere presentate ai Comuni a partire dal primo dicembre: una volta verificati i requisiti dal primo gennaio 2018 il nuovo sostegno alla povertà, la carta ReI (reddito di inclusione) sarà realtà per poco meno di 500mila famiglie, che rimane, numeri alla mano, una goccia nel mare della povertà italiana. Spiega oggi il Messaggero che un totale di un milione e ottocentomila persona su 4,5 milioni di poveri stimati potranno così godere dell’aiuto che arriverà al massimo a 485 euro al mese:

Per un anno e mezzo, la carta ReI emessa dalle Poste, ricaricata mensilmente fino a un massimo di 485 euro, servirà per fare la spesa nei supermercati, per comprare le medicine e altri generi di prima necessità, e per un valore pari alla metà dell’importo spettante potrà essere anche utilizzata per ritirare contante.

reddito di inclusione
Il reddito di inclusione (Il Messaggero, 24 novembre 2017)

Non tutti i nuclei riceveranno lo stesso importo: il massimo, 485 euro al mese, andrà a quelli dai cinque componenti in su (ai single spetta ad esempio 187,5 euro). Per far parte della platea dei beneficiari il nucleo familiare deve avere un valore di Isee non superiore a 6.000 euro e un valore dell’Isre (indicatore reddituale calcolato sottraendo all’Isee le spese di affitto) non superiore a 3.000 euro.
Si può essere poveri anche avendo una casa di abitazione (magari ereditata): al di là di questa, però, l’eventuale altro patrimonio immobiliare non può superare 20.000 euro.

La soglia massima consentita per il patrimonio mobiliare (conti in banca, o alle Poste, o altro risparmio) è fissata a 6.000 euro, accresciuta di altri 2.000 euro per ogni componente successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000.