Economia

Reddito di inclusione attiva: 400 euro per i redditi bassi

Il governo pensa a una misura contro la povertà che prevede un assegno di 400 euro al mese per i redditi bassi, in una forma studiata dal ministero del Welfare con il nome di RIA, ovvero Reddito di inclusione attiva. Nella relazione al Parlamento sulla «nota» il governo pone tra le priorità della legge di Stabilità del 2016 le «misure di alleviamento della povertà», visto che con l’Istat che segnala 4,1 milioni di poveri in Italia la questione è considerata un’ emergenza.L assegno di 400 euro mensili andrà alle famiglie che, in base ai parametri Isee, dimostrino di trovarsi sotto una certa soglia. In cambio chi riceve il sussidio dovrebbe impegnarsi ad accettare di partecipare a percorsi formativi. La misura costerebbe 1,5 miliardi. Da segnalare la prima pagina dell’Unità con l’annuncio del provvedimento, con l’utilizzo di una foto quantomeno discutibile, scattata al confine tra Croazia e Ungheria:


La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato inoltre in via preliminare il regolamento per l’attuazione della ‘Misura attiva di sostegno al reddito’, prevista dalla legge regionale 15 di fine giugno. Il testo sarà ora sottoposto al parere del Consiglio delle Autonomie locali e della competente Commissione del Consiglio regionale, per essere poi approvato definitivamente dalla Giunta regionale. “Credo che nel giro di un mese potremo finalmente rendere operativa questa importante legge”, ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Maria Sandra Telesca. La misura, fino a un massimo di 550 euro al mese, è concessa ed erogata dai Servizi sociali dei Comuni per un periodo complessivo di dodici mesi. Dopo una interruzione di almeno un bimestre, essa può essere concessa nuovamente per altri dodici mesi. Almeno un componente della famiglia beneficiaria deve essere residente in Fvg da almeno 24 mesi continuativi e avere un Isee inferiore o uguale a 6.000 euro. Per ciascuno dei nuclei beneficiari è richiesta la sottoscrizione di un patto, che contiene obiettivi di inclusione sociale, di occupabilità, di inserimento lavorativo e di riduzione dei rischi di marginalità.