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“Questo scivolo è solo per i bianchi”: la tristezza dei dodicenni già razzisti

Succede a Piacenza e a denunciarlo è una mamma di un bambino di due anni: un gruppo di ragazzini circa dodici anni le voleva impedire di far usare lo scivolo al piccolo perchè “era solo per i bianchi”

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Succede a Piacenza e a denunciarlo è una mamma di un bambino di due anni, italianissima mentre il suo compagno è di origini congolesi. Arrivata in un parco pubblico un gruppo di ragazzini di circa dodici anni le voleva impedire di far usare lo scivolo al piccolo perchè “era solo per i bianchi”.

“Questo scivolo è solo per i bianchi”: la tristezza dei dodicenni già razzisti

La giovane mamma di 22 anni ha raccontato la storia al quotidiano locale “Libertà”: si chiama Anna e non solo è italiana, ma anche il suo compagno di origini congolesi è nato in Italia. Sono una coppia come tante altre che non dovrebbe finire sulle pagine di un giornale se non fosse per chi giudica il colore della pelle una e ha considerato loro figlio diverso. E così purtroppo è stato. Il piccolo di appena 22 mesi era con la mamma a giocare al parco giochi di via Emmanueli a Piacenza. Quando un gruppetto di ragazzini sui 12 anni gli ha impedito di avvicinarsi allo scivolo:

“Mio figlio stava giocando con una sua amichetta e si è diretto verso lo scivolo – dice la donna – lì c’era un gruppo di ragazzini, avranno avuto 12 anni più o meno e uno ha detto che lo scivolo era solo per i bianchi. Sono rimasta spiazzata, non mi era mai successa una cosa del genere, ma sono immediatamente intervenuta”.

La mamma ha parlato col ragazzino ma anche la sua risposta l’ha scioccata: “Mi ha detto che lui aveva deciso che quello scivolo fosse solo per i bianchi perché gli era stato spiegato che i neri vanno tenuti lontani. Che rubano, puzzano e soprattutto rubano il lavoro”.

Colpiscono tanti particolari di questa storia: che un bambino di due anni venga discriminato per il colore della sua pelle, ma soprattutto che a farlo non siano dei coriacei e stolidi adulti ma altri bambini. Ma anche la curiosa motivazione con cui l’assessore alle politiche giovani Luca Zandonella, della Lega, ha connotato l’episodio: “Purtroppo simili episodi da parte di gruppi di giovani si sono moltiplicati nell’ultimo periodo, con il primo lockdown  e sono state diverse le segnalazioni di comportamenti che non rispettano le normale regole di civile convivenza”.