Opinioni

Lo strano concetto di scienza della senatrice Elena Fattori

Qualche giorno fa avevamo dato conto della spassosa polemica sugli OGM e sui curricula di chi ne parla tra la cittadina-senatrice-portavoce Elena Fattori e Dario Bressanini. Ad un certo punto la Senatrice Fattori aveva chiamato in causa il direttore de Le Scienze Marco Cattaneo che era intervenuto nei commenti al pezzo di Bressanini. La polemica era poi continuata con uno scambio di battute tra Cattaneo e la Fattori sulla pagina Facebook di quest’ultima.
elena fattori marco cattaneo
Tutto finito insomma la Senatrice rifiutava la streaming e Cattaneo cercava una qualche forma di mediazione. No, perché oggi Cattaneo ha pubblicato un pezzo in cui fa il punto della situazione facendo notare alcune incongruenze della versione della Fattori. Ad esempio il fatto che accusi gli altri di attaccarla sul curriculum e non nel merito quando nella discussione parlamentare precedente al voto sugli OGM aveva fatto la stessa cosa anche lei. Durante quel dibattito in Aula la Fattori aveva fatto riferimento ad un articolo apparso su Nature nel quale si sosteneva la pericolosità degli OGM. Cattaneo è andato a verificare ed è emerso che quel particolare articolo non parla di uno studio (e quindi non è una ricerca scientifica) ma è un editoriale nel quale si solleva il problema del rapporto tra piante infestanti, erbicidi e OGM e si fa notare che “Senza un’attenta gestione, le colture geneticamente modificate potranno fare poco per fermare la diffusione delle piante infestanti resistenti agli erbicidi“. A quanto pare questo non significa affatto che gli OGM favoriscono la diffusione – come invece sostiene Elena Fattori – di infestanti resistenti agli erbicidi (nella fattispecie il glifosato). Spiega pazientemente Cattaneo:

Le infestanti sono sempre più resistenti a tutti gli erbicidi, basta guardare le oltre 125 infestanti resistenti agli inibitori dell’acetolattato sintasi. Non sono gli OGM resistenti al glifosato a provocare la resistenza agli erbicidi. È l’uso ripetuto dello stesso erbicida in regime di monocoltura. Di qualunque erbicida. Sia su colture geneticamente modificate sia su colture “tradizionali”

Per risolvere la questione secondo Nature non è sufficiente (e nemmeno raccomandato) fare a meno degli OGM, ma mettere in campo buone pratiche agricole in grado di fare fronte al problema. La portavoce Fattori invece ha volutamente distorto il senso dell’articolo per piegarlo alle sue necessità politiche. Ma cosa ci si poteva aspettare da una persona che qualche anno fa reclutava ricercatori con lo scopo di creare un dossier di prove “scientifiche” anti-OGM? Nel frattempo qualcuno ha linkato il pezzo di Cattaneo sulla pagina della Senatrice ma tutti i commenti con i link sono stati rimossi.