Economia

Quel neoprotezionista di Trump

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Il presidente americano eletto Donald Trump ha scelto ieri il 69enne Robert Lighthizer come futuro rappresentante al Commercio. Vice rappresentante al Commercio durante l’amministrazione Reagan negli anni Ottanta, “Lighthizer farà un grande lavoro per rappresentare gli Stati Uniti mentre ci battiamo per buoni accordi commerciali che mettano in primo piano i lavoratori americani…. Farà uno splendido lavoro per capovolgere le fallimentari politiche commerciali che hanno derubato la prosperità di così tanti americani”, ha dichiarato Trump, secondo quanto riferiscono i media statunitensi. Il team della transizione ha ricordato che Lighthizer ha aiutato a negoziare due dozzine di accordi commerciali bilaterali durante l’era Reagan. Ex capo dello staff della commissione Finanze del Senato, ha una grande esperienza di diritto commerciale internazionale e lavora da 30 anni per lo studio legale Skadden, Arps Slate, Meagher and Flom.E’ considerato un protezionista molto critico verso le strategie commerciali della Cina.

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Il deficit commerciale USA (La Repubblica, 4 gennaio 2016)

Una decisione che arriva dopo i primi trofei della nuova era neoprotezionista di Trump. Tra cui c’è la Carrier, filiale della United Technologies che produce condizionatori d’aria e che aveva annunciato la chiusura di uno stabilimento nell’Indiana per andare in Messico. La decisione è stata revocata e 700 milioni sono stati salvati grazie a un incentivo fiscale di 7 milioni di dollari dal governatore dello Stato. Poi è toccato alla Ford, che ha cancellato un investimento di 1,6 miliardi di dollari sempre in Messico, annunciando che spenderà invece 700 milioni per la produzione in Michigan, altro Stato in cui ha vinto Donald. In un altro caso che Trump ascrive a proprio merito, la compagnia di telecomunicazioni Sprint ha annunciato migliaia di assunzioni negli Stati Uniti, dopo una telefonata tra il suo azionista di controllo e il neo-presidente. E adesso Trump tenta di usare gli stesso metodi contro General Motors, per ottenere un altro ripensamento sulla costruzione di fabbriche all’estero.