La macchina del funky

«Quei video sono stati costruiti ad arte»

valeria valente

«Quei video sono stati costruiti ad arte. Non so da chi, posso avere dei sospetti. Ma mi chiedo perché siano stati diffusi soltanto il giorno successivo all’esito delle primarie. Forse non è piaciuto il nome del vincitore?»: Valeria Valente, in un’intervista al Corriere della Sera dopo i filmati che mostravano gli spicci regalati ai seggi e le “indicazioni di voto” per lei, sceglie la strategia più gettonata per un politico nei guai: gridare al complotto e prendersela con i giornalisti, in questo caso quelli di Fanpage.it che hanno pubblicato il famoso video. Ovviamente la Valente non dice da chi e come è stato “costruito ad arte” il video, perché uno dei capisaldi della teoria del complotto è che non servono prove per affermare qualcosa, bastano le proprie impressioni. E se non bastano per incidere sulla realtà, alle brutte si inventa:

Qualche problema, ammetterà, c’è stato. Il comitato ha respinto il ricorso per una questione di tempi.
«Ma no, quanta superficialità. Se leggete anche il dispositivo, si è entrati nel merito e mi hanno dato sostanzialmente ragione. Non è che potete leggere solo i titoli».
E i video?
«Quei video sono stati costruiti ad arte. Non so da chi, posso avere dei sospetti. Ma mi chiedo perché siano stati diffusi soltanto il giorno successivo all’esito delle primarie. Forse non è piaciuto il nome del vincitore? Comunque mi piacerebbe molto vedere l’integrale di quei video e li chiederò».
Bassolino ora potrebbe candidarsi contro di lei.
«Il lavoro che ha fatto Bassolino finora è stato prezioso. Io lavorerò fino all’ultimo per non disperderlo. Può darsi che sia amareggiato, forse ci sono altre ragioni. Ma io non vedo uno strappo definitivo. E non vedo le logiche romane di maggioranza e minoranza».
Sicura?
«Sono convinta che Bassolino abbia un attaccamento sincero per Napoli. E poi è un uomo intelligente politicamente. Sa che possiamo battere de Magistris solo se stiamo insieme».