Economia

La quattordicesima aumentata per i pensionati

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L’Inps accende i motori per l’operazione “quattordicesima aumentata”, che scatterà a luglio a vantaggio dei pensionati ultrasessantaquattrenni con un reddito complessivo fino a circa 13 mila euro lordi l’anno. Il Messaggero riepiloga in questa infografica come cambiano gli importi tra 2016 e 2017 per i pensionati con 15 anni di contributi, per quelli fino a 25 anni di contributi e per quelli con oltre 25 anni di contributi. Per i pensionati provenienti da lavoro autonomo tutti i requisiti contributivi vanno incrementati di tre anni.

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La quattordicesima aumentata per i pensionati (Il Messaggero, 29 marzo 2017)

I pensionati con redditi fino a 9.786,86 euro annui (fino a 1,5 volte il minimo), ovvero circa 752 euro al mese per 13 mensilità, per i quali la somma aggiuntiva era già prevista dal 2007 vedranno aumentare l’importo che sarà pari a 437 euro se si hanno fino a 15 anni di contributi, a 546 euro se si hanno da 15 a 25 anni di contributi e a 655 euro se si hanno oltre 25 anni di contributi. I pensionati che hanno un reddito tra 9.786,87 euro e 13.049,14 euro riceveranno una somma variabile tra 336 euro (se hanno fino a 15 anni di contributi) e 504 euro (con più di 25 anni di contributi. Ai pensionati che hanno tra i 15 e i 25 anni di contributi verranno corrisposti 420 euro. La quattordicesima viene corrisposta insieme al rateo di luglio se si perfeziona il requisito anagrafico nel primo semestre mentre sarà corrisposta a dicembre se si raggiungono i 64 anni nel secondo semestre del 2017. Il beneficio viene erogato “in via provvisoria sulla base dei redditi presunti” e sarà verificato appena si conosceranno le informazioni consuntivate dei redditi 2016, “o nel caso di prima concessione, del 2017”.

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