Attualità

Quanti stranieri ci sono nel centro Tor Sapienza

Il Messaggero pubblica oggi, a corredo di un articolo di Nino Cirillo, una cartina di Tor Sapienza, il quartiere di Roma dove nei giorni scorsi è nata la guerriglia urbana contro gli stranieri. Dalla cartina si evince che il numero di abitanti è superiore ai 25mila.

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La localizzazione di Tor Sapienza (Il Messaggero, 13 novembre 2014)

Il centro di accoglienza di via Giorgio Morandi ospita una quarantina di rifugiati politici (dati Ansa); secondo la polizia il totale dei rifugiati politici ospitati è 36. Su dossier.net è possibile calcolare il rapporto percentuale tra il numero di residenti nel quartiere e il numero di rifugiati politici nel centro di accoglienza. Il risultato è 0,1392%.
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Rapporto percentuale da www.dossier.net

Nell’articolo, tra l’altro, si racconta anche come è finita la storia, messa in giro in questi giorni, della ragazza madre violentata (la versione successiva fu: “molestata”) dagli stranieri:

E crescono le leggende. Come quella dell’egiziano che l’altro giorno «faceva 700 euro di ricariche telefoniche». O un’altra : a ogni immigrato toccherebbero 35 euro al giorno di argent de poche, «e noi paghiamo le tasse». Poco importa che Ambra, la giovane mamma, non abbia mai raccontato di essere stata aggredita da qualcuno del centro perché questa, semplicemente, è l’ora dei giustizieri.

Edit: I 36 minori del centro di Tor Sapienza verranno trasferiti in altre strutture della Capitale. La decisione del Comune (fonte: agenzia di stampa Redattore sociale)

È in corso il trasferimento dei trentasei minori non accompagnati, ospiti del centro di accoglienza per richiedenti asilo di Tor Sapienza a Roma. I ragazzi sono stati trasferiti in altre strutture della capitale dopo il nuovo attacco al centro da parte di alcuni residenti. L’ha confermato un’operatrice della cooperativa “Un sorriso”, che gestisce il centro.
Il comune non ha detto dove saranno portati i ragazzi. Per ora nella struttura rimangono altri 24 migranti, soprattutto famiglie.
“Si tratta di un trasferimento e non di uno sgombero pianificato per garantire la sicurezza dei minori, scioccati dall’odio immotivato dei giorni scorsi”, ha detto l’assessorato comunale alle politiche sociali.