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Quanti posti letto restano in terapia intensiva

I reparti di terapia intesiva, spiega La Stampa, sono arrivati a una situazione critica, con appena 477 posti letto disponibili se non vendono attivati gli ulteriori 1300 per i quali sono pronti i macchinari

151 mila terapia intensiva coronavirus puglia

I reparti di terapia intesiva, spiega La Stampa, sono arrivati a una situazione critica, con appena 477 posti letto disponibili se non vendono attivati gli ulteriori 1300 per i quali sono pronti i macchinari:

in riserva, con soli 477 letti al momento disponibili per i malati Covid senza rischiare di far collassare le emergenze. In Lombardia, Campania, Umbria e Valle d’Aosta quel 30% dei letti che secondo gli esperti dell’Iss può essere riservato ai pazienti Covid è già finito. Inoltre, continuando al ritmo di oltre cento ricoveri al giorno, anche nel resto d’Italia tra non più di dieci giorni si accenderà la spia rossa se le regioni non schiacceranno il piede sull’acceleratore, attivando al più presto i 1.300 letti per i quali il commissario Domenico Arcuri ha già pronti in magazzino i macchinari. Tutto questo mentre si scopre che dei 1.044 cantieri per la messa in sicurezza degli ospedali nemmeno uno ha aperto i battenti e che, come informano dalla stessa struttura commissariale, ci vorranno in media due anni per realizzarli.

 

posti terapia intensiva nelle regioni 1

 

Intanto però nei nostri nosocomi mancano spesso percorsi separati e pronto soccorso dedicati per pazienti Covid e non Covid, con il rischio di trasformare i luoghi di cura in focolai, come durante la prima ondata epidemica. Per non parlare dei posti letto nei reparti ordinari. Qui i posti occupati dai contagiati sono quasi 16mila sui 190mila complessivi, all’80-90% occupati da altri pazienti. Tanto che molte regioni hanno già dato indicazione di sospendere interventi e ricoveri programmati.

Il problema però non sono solo i macchinari, ma anche gli specialisti, medici, infermieri e anestesisti. Molti dei quali sono andati recentemente in pensione con quota 100