Economia

Quanti posti di lavoro in più nei primi due mesi del 2015?

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Dopo le parole, i fatti. L’INPS fa chiarezza sui dati dopo la sbornia comunicativa di Renzi e Poletti, e ci spiega che nei due primi mesi dell’anno ci sono segnali positivi e incoraggianti per il mercato del lavoro, nel quale aumentano i contratti a tempo indeterminato per la decontribuzione inserita dal governo nella legge di stabilità (e in attesa degli effetti del Jobs Act, approvato ai primi di marzo), ma diminuiscono quelli a termine e l’apprendistato. Il risultato finale è una variazione nulla dell’occupazione. La tabella pubblicata dall’INPS nel suo sito ci permette di osservare il dettaglio dei numeri e la variazione assoluta del totale complessivo: appena 13 contratti in più per una variazione complessiva nulla, frutto però dell’indubbiamente positivo aumento consistente delle nuove assunzioni a tempo indeterminato (+20,7%) e delle conversioni di contratto di apprendista (+7,4%); sono diminuite sia le trasformazioni di rapporti a termine (-11,3%) sia le assunzioni a termine (-7%), sia i nuovi contratti di apprendistato (-11,3%). L’Inps segnala che sono stati rilevati tutti i rapporti di lavoro attivati nel periodo, “anche quelli in capo a uno stesso lavoratore, con riguardo a tutte le tipologie di lavoro subordinato, incluso il lavoro somministrato e il lavoro intermittente”.
rapporti di lavoro 2014 2015
 

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