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La riapertura di palestre e circoli sportivi

Le linee guida del ministero saranno consegnate al Cts la prossima settimana, ma ovviamente saranno legate ai due concetti cardine: garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti. Ragion per cui è facile supporre che si ricomincerà a fare sport ma resteranno chiusi bar, ristoranti e tutte le aree che possano favorire l’aggregazione all’interno dei centri

palestre coronavirus dpcm oggi ottobre

La riapertura di palestre e circoli sportivi nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19 è vicina. Il Messaggero spiega oggi che «dal 4 maggio l’attività sportiva sarà consentita nei parchi, nei luoghi che i vari sindaci riterranno di riaprire, con le solite distanze di sicurezza. Dobbiamo fare il possibile perché ognuno di noi rispetti le regole: è anche un test per vedere se sarà poi possibile aprire altro», ha detto ieri il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora intervenendo a “Mi manda RaiTre”. «Spero di poter riaprire presto le palestre, i circoli di tennis, i vari centri sportivi – ha aggiunto – Stiamo approntando con il comitato tecnico scientifico le varie linee guida: vorrei essere in grado già col prossimo Dpcm, cioè quello che disciplinerà il periodo dal 18 maggio, di riaprire questi centri».

Un universo che parte dalle palestre citate dal ministro e arriva ai centri danza e alle piscine, che abbraccia i green del golf e la terra rossa dei campi da tennis, i tatami e ring degli sport da combattimento fino alle palestre di basket e volley (lì però si “sconfina” negli sport di squadra e il discorso si complica ulteriormente). E la lista sarebbe ancora lunghissima. D’altra parte si parla di luoghi che richiamano con maggiore o minore intensità 20 milioni di italiani l’anno e che generano l’1,8% del Pil nazionale, indotto escluso.

fase 2 monitoraggio regioni
Fase 2: gli indicatori di monitoraggio delle regioni (Il Messaggero, primo maggio 2020)

Il quotidiano spiega che le linee guida del ministero saranno consegnate al Cts la prossima settimana, ma ovviamente saranno legate ai due concetti cardine: garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti. Ragion per cui è facile supporre che si ricomincerà a fare sport ma resteranno chiusi bar, ristoranti e tutte le aree che possano favorire l’aggregazione all’interno dei centri. Gli ingressi saranno razionalizzati e per farlo diverse strutture hanno già pensato di dilatare l’orario di apertura dall’alba alla mezzanotte per favorirne il maggior numero possibile. Per gli sport che lo prevedano spariranno le lezioni di gruppo o saranno ridotte al minimo possibile di partecipanti. Gli ambienti dovranno essere sanificati di pari passo con la rotazione delle persone.

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