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Lo striscione dei tifosi del Legia Varsavia che ritrae Putin con un cappio al collo | VIDEO

@neXt quotidiano|

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Putin ‘impiccato’, con un cappio al collo. È questa la raffigurazione comparsa nel corso della partita fra Lech Poznan e Legia Varsavia, match del campionato polacco, dove i tifosi del Legia hanno esposto uno striscione che ritrae il presidente russo con un cappio al collo e con indosso la maglia dello Spartak Mosca, club russo storicamente gemellato con il Lech Poznan. Lo scatto, molto forte, ha fatto il giro del mondo ed è presto diventato virale.

Lo striscione dei tifosi del Legia Varsavia che ritrae Putin con un cappio al collo | VIDEO

L’intento dei tifosi del Legia era chiaramente quello di condannare sia l’invasione russa dell’Ucraina che criticare il legame degli ultras rivali con quelli della squadra moscovita, gestito da due oligarchi molto vicini al potere politico russo, Vagit Alekperov e Leonid Fedun. Non è la prima volta che allo stadio vediamo striscioni di questo tipo. In Italia viene spontaneo il collegamento con il vergognoso striscione degli ultras del Verona, che indicava le coordinate di Napoli per i missili del conflitto tra Russia e Ucraina.

L’episodio ha fatto particolarmente scalpore, ma purtroppo non è un caso isolato. Gli ultras della Reggiana, ad esempio, per una loro scritta di tanti anni fa sono addirittura stati citati nel testo di una canzone, nel brano chiamato ‘Robespierre’ della band indie Offlaga Disco Pax, in cui un passaggio il leader Max Collini citava testualmente un episodio ben preciso: Una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni Ottanta, che diceva: “grazie Reagan, bombardaci Parma”.