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Il primo atto di Crosetto da ministro? Minacciare una querela ai giornalisti

Asia Buconi|

guido crosetto

Appena era stato reso noto che Giorgia Meloni avesse scelto come ministro della Difesa Guido Crosetto, si erano subito sollevate nei suoi confronti accuse su vari potenziali conflitti d’interesse in corso. Fino alla nomina di ministro, infatti, il coordinatore nazionale di FdI e fedelissimo di Meloni è stato presidente di AIAD, un’importante associazione di categoria che racchiude quasi 200 aziende nel settore della difesa e delle armi.

Guido Crosetto querela i giornalisti dopo le accuse di conflitto d’interessi

Oggi a mettere la vicenda di nuovo al centro del dibattito è stato il quotidiano Domani, che ha pubblicato nei giorni scorsi alcune notizie relative a sostanziosi contratti di consulenza stipulati dal neo-ministro con le aziende di armi, dai quali Crosetto avrebbe guadagnato svariati milioni di euro nel corso degli anni. Il nodo è chiaro: il ruolo istituzionale che ricopre impone al nuovo ministro di avere a che fare proprio con quelle aziende. Il che potrebbe di certo influenzare le sue decisioni sulla scelta delle aziende a cui appaltare le varie forniture.

Proprio a seguito di queste accuse, sollevate in primis dal quotidiano Domani, Crosetto ha ribadito come non vi sia alcun conflitto di interessi in corso e, anzi, ha minacciato querele e ha definito le condanne in sede civile e penale “l’unico metodo che direttori, editori e giornalisti possano intendere, di fronte alla diffamazione”.

Quando Crosetto diceva: “Inopportuno fare il ministro della Difesa dato il mio lavoro”

Di fronte alle minacce di querela del ministro, si è scatenata la reazione di Twitter, con molti utenti che hanno riportato alla memoria il momento in cui Crosetto, due mesi fa, a chi gli chiedeva se sarebbe stato il prossimo ministro della Difesa, rispondeva a Tpi: “Io sono l’ultimo dei problemi. Mi sembrerebbe inopportuno dato il mio lavoro”.

Da qui, l’ironia di Twitter: “Crosetto minaccia querela a chiunque sostenga la presenza di un conflitto di interessi? Quindi adesso si auto-querela?”, il tenore dei cinguettii degli utenti.

Crosetto: scontro Bonelli-Foti sul presunto conflitto di interessi

Sulla questione è intervenuto pure il leader dei Verdi e deputato dell’Alleanza verdi e sinistra Angelo Bonelli, che ha presentato una modifica alla legge Frattini sul conflitto di interessi che costringerebbe alle dimissioni il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Ritengo che la vicenda del ministero della Difesa a Crosetto, che ha curato gli interessi dell’industria militare percependo da loro redditi elevatissimi sia chiara: un lobbista delle armi non può fare il ministro della Difesa”, ha affermato Bonelli.

Da qui, la risposta piccata del vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia Tommaso Foti: “Non c’è alcun conflitto d’interesse rispetto all’incarico ministeriale ricoperto e il dirlo squalifica solo chi lo sostiene. Basterebbe che, anziché preoccuparsi unicamente di avere un qualche clamore mediatico, il collega Bonelli si attenesse ai principi generali del diritto che attestano l’infondatezza delle sue – si fa per dire – tesi”.