La macchina del funky

«I poteri forti non hanno paura di Grillo, ma di Marco Rizzo sì»

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Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista, rilascia oggi un’intervista al famoso quotidiano proletario Corriere della Sera per spiegare che i Poteri Forti (TM) non hanno paura di Beppe Grillo e di Luigi Di Maio, ma di lui sì.

«Siamo ben distinti da D’Alema perché è stato lui il primo guastatore di questa Costituzione e ora muore di invidia perché Renzi sta riuscendo meglio di lui».
Il M5S è una «forza rivoluzionaria» come la vostra?
«I poteri forti che sospingono la riforma sono all’esterno. È esemplare la vicenda dell’ambasciatore Usa (John Phillips ha detto che “con la vittoria del No l’Italia fa un passo indietro”, ndr) che dimostra come Renzi sia solo un dipendente di queste centrali internazionali il cui unico scopo è quello di comprimere i diritti dei lavoratori».

MARCO RIZZO TSIPRAS

In questa battaglia i grillini sono vostri alleati?
«Un tempo, i grandi poteri organizzavano il consenso mentre oggi, in Spagna come in Italia, indirizzano il dissenso. E lo fanno bene con Podemos o con il M5S. E Di Maio non è differente da Renzi perché appena si parla di una sua possibile candidatura a premier lui corre ad accreditarsi alla City di Londra e in Israele. I poteri forti non devono avere paura di Grillo, che punta all’immobilismo, piuttosto devono temere Marco Rizzo che vuole ancora fare la rivoluzione».
Se vince il No si apre un’autostrada per il M5S?
«Come dice Cirino Pomicino (ex dc schierato per il No, ndr), “si usa Di Maio per bombardare Renzi… Ma poi Di Maio non c’è più”».

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