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Matteo Salvini torna a Pontida e promette di cancellare il canone Rai

@Asia Buconi|

pontida

Alle 10 di stamane è cominciata la 34esima edizione della più sentita liturgia leghista, l’appuntamento fisso a Pontida. Il leader del Carroccio Matteo Salvini ha lanciato la sfida elettorale, iniziando da subito a punzecchiare il segretario dem Enrico Letta, che nelle stesse ore, nella vicina Monza, ha provato a portare nella culla del nord i suoi uomini, chiamando a una sorta di anti-Pontida. “Se viene gli offriremo la salamella”, aveva ironizzato ieri sera Salvini. Fonti del partito hanno parlato di 100mila presenti, una cifra un po’ gonfiata, visto che gli spazi vuoti sul piazzale sono rimasti visibili e che, nel 2019, l’ultima Pontida vide circa 75mila presenze, su un pratone che oggi ha visto pure una maggiore delimitazione degli spazi disponibili per il pubblico.

In vista delle elezioni del 25 settembre, Salvini si è così espresso sugli alleati di Centrodestra dal palco della kermesse: “Io, Giorgia e Silvio la vediamo uguale su tutto, o quasi. E per cinque anni governeremo bene e insieme”. Sulla possibile futura formazione di Governo in caso di vittoria, Salvini ha fornito qualche indizio sui possibili nomi del nuovo esecutivo. Di certo “Giulia Bongiorno sarebbe un grandissimo ministro per la giustizia”, mentre agli Esteri “ci andrà un diplomatico, così come la Salute tocca a un medico”, ha detto.

Matteo Salvini dal palco di Pontida: “Dal prossimo anno stop al canone Rai, si può, lo fanno anche in molti Paesi”

Tra i numerosi temi toccati a Pontida dal leader della Lega Matteo Salvini (che ha parlato di Ungheria, di immigrazione, di autonomia e di aborto), c’è stato pure quello (discussissimo) del Canone Rai. Il segretario del Carroccio ha manifestato l’auspicio di intervenire sul canone nell’ottica di un severo ridimensionamento. Nello specifico, Salvini ha detto: “Dal prossimo anno stop al canone Rai; zero canone Rai in bolletta. Si può. Lo fanno anche in molti Paesi”. Poi, ha aggiunto: “Se anche la Rai tirasse un po’ la cinghia potremmo abolire quel canone che è finito in bolletta, come fanno tante televisioni pubbliche”. Una proposta, questa, che nessuno aveva mai sentito dal leghista e che qualcuno ha scambiato quasi per la sorpresa annunciata nelle scorse ore.