Economia

«Il ponte della Magliana a rischio crollo»

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Il ponte della Magliana è a rischio crollo. Lo hanno detto alcuni professori e persino il preside della facoltà di Ingegneria alla Sapienza Antonio D’Andrea in un convegno dello scorso dicembre che oggi racconta Maria Elena Vincenzi su Repubblica.

Il ponte della Magliana a rischio crollo

Per Remo Calzona, ordinario di Tecnica della Costruzioni dell’Ateneo dal 1978, il ponte è insicuro. «La gravità dello stato di conservazione – scrive il docente universitario – e la decadenza delle caratteristiche meccaniche e fisiche dei materiali per effetto di fatica impongono che venga valutata con grande attenzione la messa fuori servizio dell’opera, questione questa da prendere in conto perché il ponte della Magliana, con i suoi 70 anni di vita, è fuori dalla vita di servizio di 50 anni prevista dalle norme tecniche attuali». Per l’accademico non esiste una soluzione alternativa, il ponte non può essere restaurato. Deve essere chiuso perché ne va delle sicurezza di chi lo percorre.

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Foto da: Arvalia storia

 
Già nel 1976 una relazione tecnica disposta dal comune parlava della macroscopica dilatazione dei giunti dello stato di deterioramento degli apparecchi di appoggio e scorrimento. Il sindaco Rutelli nel 2000 bandì un concorso per la progettazione del Ponte dei Congressi, poi tornato d’attualità all’epoca del dibattito sullo Stadio della Roma. Calzona dice anche che  «la mancata protezione delle superfici metalliche ha portato alla corrosione delle stesse, con la riduzione delle sezioni resistenti fino alla metà con una drastica e irreversibile riduzione della resistenza dell’opera». Ancora: la conservazione della carpenteria metallica è «preoccupante». Poi c’è il problema dei giunti che si stanno pian piano staccando. Forse anche per questo, tra gli interventi per lo Stadio della Roma, era stata prevista la costruzione di un nuovo ponte, quello di Traiano, che avrebbe potuto mandare in pensione quello della Magliana. Ma la riduzione delle cubature voluta dalla giunta Raggi ha fatto escludere quell’infrastruttura dal progetto. Per adesso c’è la promessa di edificarlo lo stesso a spese dello Stato, come promesso dal ministro dello Sport Luca Lotti che però non risulta avere anche la delega alle infrastrutture.
EDIT 24 gennaio 2018: Il consigliere municipale Marco Palma ci segnala che il professor Calzona è in pensione dal 2010.