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Ecco come si riducono i polmoni di chi ha il COVID e non si è vaccinato

L’infettivologo del Policlinico San Martino di Genova, Matteo Bassetti, mostra sui social le tomografie computerizzate di alcuni polmoni di pazienti non vaccinati arrivati nei suoi reparti negli ultimi giorni

polmoni covid bassetti

Con l’inizio della pandemia di Sars-Cov-2 che si appresta a “compiere” due anni esatti, un tempo lunghissimo che ha cambiato radicalmente le abitudini di tutti e che nel mondo ha visto morire quasi 5 milioni e mezzo di persone per la malattia Covid-19, mai ci si sarebbe aspettati di dover ancora stare a spiegare “col disegnino” quali sono i danni, soprattutto a livello polmonare, che la polmonite causata dal virus comporta. Si è sentito in dovere di farlo Matteo Bassetti, per l’ennesima volta, ma questa volta utilizzando immagini inequivocabili: le tomografie computerizzate dei polmoni di persone non vaccinate, tra i 50 e i 60 anni, arrivate al Policlinico San Martino di Genova, dove Bassetti è primario nel reparto Malattie Infettive. “Dove c’è bianco anziché nero i polmoni non scambiano ossigeno”, spiega il medico cercando di essere il più semplice e lineare possibile. “Si ha così – aggiunge – la cosiddetta fame d’aria che non si può e non si deve augurare a nessuno. Neanche al peggiore nemico”.

Poi l’affondo verso chi ha fatto propaganda antivaccinista: “Mi rivolgo a giornalisti, politici e predicatori vari che, occupando stabilmente la comunicazione contro il beneficio dei vaccini, pensano di avere la verità in tasca (e non solo). Cosa volete dire oggi a queste persone in fin di vita anche per colpa vostra? Vi vergognate un po’ di aver messo nuovamente in difficoltà gli ospedali e i sanitari italiani che lavorano sul Covid da 23 mesi? La colpa non solo è di chi non si è vaccinato, ma vostra che gli avete raccontato un sacco di menzogne. Avete sulla coscienza molte vite. Vergognatevi”. Una operazione di divulgazione simile era stata compiuta nell’Agosto del 2020 anche da Giuseppe Walter Antonucci, dottore magistrale in Tecniche Diagnostiche, che aveva semplificato l’analisi delle lastre con l’aiuto di due slide, la prima di un paziente sano e la seconda di uno guarito dal Covid.

“Ogni volta che si ricovera o si intuba un non vaccinato – prosegue nella riflessione l’infettivologo – è una sconfitta per tutti i sanitari. Tutti. Nessuno escluso. Non sappiamo più come dirlo. La gente è libera di credere a che Babbo Natale scende dal camino, come a credere che i vaccini non salvino la vita. Però questa libertà poi mette in difficoltà tutti noi”. Il San Martino di Genova è ormai alle prese con la quarta ondata se si analizzano i ricoveri.