Opinioni

Pinuccia Montanari e Spelacchio come risposta al consumismo sfrenato

Qualcuno, per il suo bene, dovrebbe togliere Spelacchio dalla testa di Pinuccia Montanari. L’assessora all’ambiente del Comune di Roma ieri ha tenuto a farci sapere che per lei Spelacchio è la risposta al “consumismo sfrenato”. La parte curiosa della vicenda è che la Montanari qualche giorno fa ha dato i numeri di Spelacchio, furbamente paragonando i costi per gli interi allestimenti natalizi delle amministrazioni precedenti con la sola spesa per l’alberello di Natale da parte della Giunta Raggi per poter così “dimostrare” – mettiamo le virgolette per rispetto della parola – che loro hanno speso di meno.
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E lo ha fatto per rispondere alle osservazioni dell’ANAC proprio su Spelacchio. E cosa ha detto l’Autorità Anticorruzione? Che per Spelacchio si è spesa la stessa cifra che in altri tempi era servita per allestire DUE alberi di Natale in città e che la procedura è stata di affidamento senza gara e sempre alla stessa ditta, senza rispettare alcun principio di rotazione. Se Spelacchio è la risposta al consumismo sfrenato, probabilmente l’assessora non ha capito la domanda.

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