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Montesano riesce nell'impresa di farsi criticare anche da Sgarbi

Enzo Boldi|

Montesano

Il paradosso è servito e diventa ancor più palese quando a dare una severe bacchettata sulle dita è uno dei principali oppositori del Green Pass e delle sue dinamiche. Perché a distanza di qualche ora dall’ultimo delirio di Enrico Montesano, è stato Vittorio Sgarbi a entrare a gamba tesa contro l’attore romano, sottolineando come la sua annunciata azione per protestare contro la certificazione verde e il vaccino sia solamente auto-lesionista. E non solo, il deputato e critico d’arte spiega che il comico stia cercando un posto al sole, in politica, ammiccando ai no vax.

Montesano riesce nell’impresa di farsi criticare anche da Sgarbi

“L’idea di boicottare economia è estremistica, è un lockdown ancora più stretto – ha detto Vittorio Sgarbi all’AdnKronos commentando l’ultima dichiarazione fatta da Enrico Montesano – Lui potrebbe avere anche ragione a volersi opporre alle misure restrittive del governo, ma la sua posizione mi appare troppo estremistica per trovare un seguito”. L’attore, infatti, ha proposto ai suoi “seguaci” di boicottare centri commerciali, Amazon e anche i pagamenti con carta di credito (oltre ai depositi in banca) per “colpire l’economia”.

Ed è proprio qui che Sgarbi, pur stimando la battaglia che Montesano ha deciso di affrontare da quasi due anni, lo critica: “non credo possa avere il risultato auspicato perché è una posizione autolesionistica. Combatte una battaglia troppo laterale, e rischia così di essere assimilato ai no vax. Mi pare strano che sortisca un risultato, credo che questo rientri più nelle sue provocazioni”

Insomma, la strategia dell’attore sembra molto simile al concetto di “darsi la zappa sui piedi”. E Sgarbi non si ferma qui, provando a smascherare il giochino a cui si sta prestando Montesano con le sue dichiarazioni e mobilitazioni: “Sta cercando uno spazio politico nell’area no vax, ma questa non è la strada giusta. Doveva dire semmai ‘fate di più’ in questo periodo, per dimostrare eventualmente che non si diffonde comunque il contagio, ma non ‘fate di meno'”.