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Perché Salvini non va dai lavoratori feriti mentre andavano a lavorare nei campi a Foggia?

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sassi foggia

Luigi Ferrarella sul Corriere della Sera ci racconta che a Foggia in quattro giorni (13, 15, 17 e 23 luglio) per un totale di nove diversi episodi altrettanti lavoratori africani sono stati bersagliati alla testa da sassi lanciati da auto in corsa: nel caso sinora più grave una pietra di due chili ha centrato al volto un ragazzo gambiano, fracassandogli lo zigomo e rischiando al momento di fargli perdere la vista da un occhio. Eppure nessun ministro si è ancora presentato a mostrare solidarietà nei loro confronti:

Il «tiro al lavoratore» è praticato alla periferia orientale di Foggia da automobilisti che parlano italiano («l’aria ora è cambiata, se non ve ne andate vi ammazziamo tutti») ai danni di braccianti africani che in bicicletta all’alba vanno a farsi reclutare dal «caporale» di turno per lavorare nelle campagne.

In quattro diversi giorni (13, 15, 17 e 23 luglio),e in nove diversi episodi, altrettanti lavoratori africani sono stati bersagliati alla testa da sassi lanciati da auto in corsa: e nel caso sinora più grave una pietra di due chili ha centrato al volto un ragazzo gambiano, fracassandogli lo zigomo (per il quale ha dovuto essere operato d’urgenza all’ospedale) e rischiando al momento di fargli perdere la vista da un occhio.

sassi foggia

Difficile decidere se sia più impressionante quello che sta accadendo a Foggia o il fatto che sia pressoché totalmente ignorato dai politici pronti invece a scattare per qualunque micro-offesa al «decoro urbano». Del resto soltanto Toni Mira su Avvenire sta ricordando come ci si sia riusciti bellamente a scordare che non quattro decenni fa, ma quattro mesi fa,non lontano dal teatro dei ferimenti, a Borgo Mezzanone, mentre pedalava in bici fu assassinato a pistolettate il ghanese Daniel Nyarko.

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