Opinioni

Perché Renzi parla a mezzanotte

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi parlerà intorno alla mezzanotte nella Sala dei Galeoni di Palazzo Chigi per commentare i risultati del referendum sulle riforme costituzionali. Visto che le urne si chiudono alle 23 una dichiarazione programmata per mezzanotte sembra piuttosto prematura, anche perché risultati molto simili a quelli definitivi si avranno molto più in là. Per questo in molti pensano che probabilmente i numeri che ha in mano Renzi diano una vittoria netta, e non certo per il suo fronte visto che il no era in vantaggio negli ultimi sondaggi. In effetti c’è un dato piuttosto sorprendente che può aver influito sulla decisione di Renzi: la forte affluenza.
matteo renzi bandiera ue
Il record lo hanno registrato le regioni del centro nord, il Veneto e l’Emilia Romagna in testa, entrambe con il 65.91%; dal Piemonte alle Marche, tutte alle ore 19 hanno superato il 60% degli elettori andati a votare. Il Lazio, con il 56.86% dei votanti, mostra un’Italia “divisa in due” ma l’affluenza più bassa è in Calabria, con il 44,34% degli elettori che si sono presentati alle urne. Nelle grandi città la maggiore affluenza per il referendum è stata registrata a Milano dove alle ore 19 ha votato il 60,9% degli aventi diritto. A Roma la percentuale dei votanti è stata del 55,9%, a Torino del 57,3%. Come nelle regioni, anche nelle città minore è stata l’affluenza al sud: a Napoli ha votato il 42,9%. A Palermo alle urne è andato il 47%. Tra gli altri capoluoghi si registra il record di Firenze dove ha votato il 67.3% e Bologna dove ha votato il 65.3%. Ma la forte affluenza quale dei due fronti dovrebbe favorire? O forse Renzi parla a mezzanotte solo perché è un mago della suspense?

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