Economia

Perché è necessario salvare la Grecia

Timothy Garton Ash su Repubblica di oggi torna sulla situazione della Grecia dopo lo stallo dei negoziati con l’Ue e il Fondo Monetario Internazionale. Il professore di studi europei presso l’università di Oxford prima spiega che in Europa stanno prendendo piede due illusioni. La prima è che alla fine un accordo verrà comunque trovato; la seconda è che un Grexit non causerebbe tanti problemi. Entrambe le illusioni sono infondate, spiega:

Partiamo dalla prima illusione. Intanto non si tratta di un’eventualità remota, potrebbe succedere domani. I depositi bancari in Grecia calano come il livello dell’acqua in un serbatoio con una falla. I ricchi hanno già portato la maggior parte del loro denaro fuori dal Paese e i poveri mettono i soldi sotto il materasso. Un’altra ondatadi panico, una corsa alle banche e saranno introdotticontrolli sui movimenti di capitale. Zeus solo sa cosa succederebbe. Forse sarebbe ancora possibile un salvataggio tramite una sorta di default negoziato in seno all’eurozona,ma solo il più irresponsabile dei teorici dei giochi potrebbe contarci. E perché il Grexit avrebbe peso contro la seconda illusione? Tanto per cominciare, i mercati capirebbero che l’adesione all’eurozona non è irreversibile. Il contagio ai titoli di Stato della nazione debitrice dell’Eurozona seconda in ordine di debolezza non sarebbe probabilmente immediato, ma ogni nuova crisi in un’economia debole è potenzialmente in grado di innescare una speculazione aggressiva.

grecia uscire dall'euro
Cosa succede se la Grecia esce dall’euro (Corriere Economia, 20 aprile 2015)

Infine, segnala quali potrebbero essere gli ulteriori problemi causati da un Grexit:

Le conseguenze sarebbero gravi per tutta l’Unione europea e per la posizione che occupa nel mondo. Il governo greco radicale post—Grexit potrebbe, ad esempio, tanto per cominciare, porre il veto all’ulteriore estensione delle sanzioni alla Russia per l’Ucraina. Anche se Mosca in realtà non offrirà molto in termini economici, sarà più che lieta di giocare la carta politica della solidarietà tra due grandi nazioni di fede ortodossa. Quanto alle migliaia di rifugiati provenienti dal Medio Oriente e dall’Africa che già arrivano dall’altra sponda del Mediterraneo, Atene non avrebbe alcun incentivo a non passarli immediatamente a quei ricchi europei che (agli occhi della maggior parte dei greci) l’hanno piantata in asso. Quindi anche se in cuore non avete neppure un briciolo di solidarietà per i greci, se in testa avete un cervello e vi interessa il futuro dell’Europa, capirete perché dobbiamo necessariamente salvare la Grecia.