Economia

Perché il costo della TAV è salito a 12 miliardi

tav torino lione 1

I costi della TAV Torino – Lione ritornano nella bufera a causa delle dichiarazioni del senatore PD Stefano Esposito, da sempre favorevole all’opera, che parla di un aumento di costi da 2,9 a 7 miliardi e citando fonti di stampa. La «novità – riporta Esposito – sarebbe frutto di un accordo di programma tra ministero dei Trasporti e RFI, di cui nessuno era a conoscenza, men che meno il Parlamento». Di che sta parlando?
 
I COSTI DELLA TAV A 12 MILIARDI
Esposito sta parlando di un articolo uscito sul Sole 24 Ore il 24 ottobre scorso, a firma di Alessandro Arona e Maria Chiara Voci, dal titolo inequivocabile: “Il costo della TAV sale a 12 miliardi”. Nell’articolo si racconta che l’aggiornamento delle previsioni emerge nel contratto di programma con RFI firmato ad agosto dal ministro Lupi e dall’amministratore delegato di Ferrovie Elia. Così, però, segnala il quotidiano di Confindustria, salta la previsione delle coperture finanziarie: all’Italia adesso manca una cifra che va dagli 1,7 agli 1,8 miliardi. Spiega l’articolo, a proposito dei numeri citati da Esposito: «Ciò significa che l’Italia, su cui grava secondo il trattato Italia-Francia di due anni fa il 57,9% della spesa dei lavori, dovrà garantire la copertura non di 4,8 miliardi di euro ma di 6,9 miliardi (i 7 arrotondati dal senatore, ndr). Se dall’Europa arriverà l’auspicato 40% del finanziamento (il massimo possibile per le reti Ten-T transfrontaliere), la quota da garantire con il bilancio italiano sarà di 4,16 miliardi di euro. E non i 2,9 che venivano finora calcolati in base ai dati LTF (la società mista italo-francese incaricata di gestire la progettazione e la realizzazione dell’opera)». Queste nuove previsioni sarebbero state firmate da Maurizio Lupi e Michele Elia, e di cui il DL Sblocca Italia accelera l’iter di approvazione. Il grafico del Sole 24 Ore che spiega l’aumento di costi.

i costi della tav sole 24 ore
I costi della TAV (grafico Il Sole 24 Ore, 24 ottobre 2014)

«Questa mattina – riferisce Esposito in una nota – ho chiesto in Commissione trasporti al Senato l’audizione urgente dei vertici Rfi, del ministro Maurizio Lupi e del ministero dell’Economia. Pretendo una risposta chiara, credibile e certa sui reali costi della Torino-Lione». Per il senatore del Pd «nel caso in cui dovessero essere confermate le cifre date da Rfi, non indugerò un solo minuto a presentare una mozione parlamentare per chiedere al governo l’immediata interruzione dei lavori e la rinuncia alla realizzazione della tratta italiana del corridoio mediterraneo».
La TAV Torino-Lione (foto da: Wikipedia)
La TAV Torino-Lione (foto da: Wikipedia)

L’APPROVAZIONE DEL CIPE
In attesa di una nota di RFI che riepiloghi la vicenda, la polemica politica monta. «Non è tollerabile che una società come Rfi detti prezzi e scriva ciò che vuole. E’ compito del Parlamento finanziare le opere nelle leggi di stabilità e i bilanci non possono assecondare le necessità di chi quotidianamente decanta la solidità di progetti, in verità, basati su dati fantasiosi», dice il senatore Marco Scibona, valsusino del Movimento 5 Stelle. «La Francia ha sempre confermato la cifra e le tempistiche iniziali – osserva l’esponente Pentastellato – in Italia invece triplicano i costi senza nessun motivo logico e i tempi vengono armonizzati a seconda delle opportunità» o dei timori della classe politica”. Per il senatore Scibona, “cio’ che da anni il Movimento No Tav denuncia e ciò che dal 2013 il Movimento 5 Stelle racconta a questo Parlamento, ha preso piede. Siamo sempre stati etichettati come esagerati e superficiali, ma oggi queste osservazioni vengono espresse anche dai più accaniti fautori dell’opera”. Qui Scibona sembra ignorare che i numeri diversi tra LTF e RFI si spiegano con il diverso metodo di conteggio adottato in base al diritto francese o italiano: in base al primo LTF non ha ancora aggiornato costi che già compaiono per RFT. In ogni caso, conclude l’articolo del Sole, queste cifre devono ancora essere sottoposte all’approvazione del CIPE, il comitato interministeriale per la programmazione economica.