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Per la Rai, i prossimi Mondiali si giocheranno in “Quatar” | VIDEO

Il post partita di Irlanda del Nord e Italia non è andato benissimo. E non solo per il risultato del campo

Quatar

L’Italia rischia di non partecipare ai prossimi Mondiali, ma una notizia è certa: la competizione non si disputerà Quatar. Eppure, secondo quanto mostrato da un cartello mandato in onda dalla Rai, questo è il nome del Paese in cui, nel 2022, si giocherà la massima competizione per Nazionali. L’errore è stato sottolineato a più riprese sui social, ma non è stata l’unica gaffe commessa durante e dopo il match tra Irlanda del Nord e Italia.

Quatar, l’errore Rai dopo la partita tra Irlanda del Nord e Italia

Perché se scrivere Qatar in modo sbagliato è un banale errore (si spera) di battitura, il commento di Paola Ferrari ha fatto indispettire molti. Il concetto, infatti, è quello di “partita secca”: secondo la conduttrice dello spazio post-partita andato in onda su Rai1, infatti, partita secca equivale a una gara che prevede sia la partita di andata che quella di ritorno. In realtà, quel concetto fa riferimento a un match che si gioca “one shot”: al termine dei novanta minuti (o dei supplementari e rigori in caso di parità al termine dei tempi regolamentari), chi vince passa il turno. Insomma, una eliminazione diretta senza ulteriori novanta minuti di gioco.

Ma questo è stato solo un esempio del caos dialettico in casa Rai. Detto del “Quatar” e della “partita secca” a far sorridere è stata anche una gaffe in diretta di Alberto Rimedio, il telecronista che ha raccontato il match coadiuvato dal commento tecnico di Lele Adani.

Un errore corretto in corsa. “Dollarumma”, infatti, è il nomignolo – dispregiativo – che i tifosi del Milan (e non solo) hanno dato al loro ex portiere, reo di aver rifiutato la proposta di rinnovo fatta dai rossoneri per via delle sue esose richieste economiche che, poi, lo hanno portato a vestire la maglia del Paris Saint-Germain. Insomma, si è passati dalla “tragedia sportiva” di una Nazionale che rischia di non andare (ancora una volta) ai Mondiali, alla narrazione tragicomica targata Rai.