Attualità

Pennacchi indagato per oltraggio a Salvini

pennacchi salvini

Lo scrittore Antonio Pennacchi è indagato per oltraggio a corpo politico a causa di alcune frasi pronunciate nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo ha detto lui stesso a Rai Radio 1 durante Un Giorno da Pecora e lo scontro tra lui e Salvini è uno dei tanti andati in scena in questi anni: ce n’è anche uno su La7 di qualche tempo fa, quando Salvini non era ancora ministro.

Pennacchi indagato per oltraggio a Salvini

Pennacchi è stato querelato per aver detto ‘se tu sei fai il ministro e sproloqui a più non posso, sei solo un somaro che raglia, se non studi e non conosci queste cose. E se invece le conosci, allora sei una faccia da culo che mente, sapendo di mentire’… “Non ho detto esattamente questo, non ho detto che Salvini è questo. Ho detto che se fai il barbiere o il macellaio puoi anche aprire bocca senza documentarti. Ma se fai il Ministro e parli senza documentarti invece… è un taglio ipotetico insomma”. E’ stupito di esser stato indagato per queste dichiarazioni? “Sono scocciato. Per ora mi hanno solo chiamato in questura, alla Digos, da quella che una volta si chiamava ‘Squadra Politica’ e mi hanno dato il pezzo di carta”. Secondo lei Salvini ha detto cose non vere? “In merito all’immigrazione si. Lui sostiene che quando emigravamo noi abbiamo fatto la ricchezza dei paesi senza che succedesse mai nulla. Ecco, questa è una cosa storicamente falsa, inesatta”.

Per quale motivo? “Leggendo qualsiasi libro che tratti di immigrazione italiana ci si rende conto che in giro per il mondo noi abbiamo portato tantissima brava gente ma anche tanti guai. Se si va negli USA o in Canada gli italiani vengono ancora chiamati ‘dago’, perché stavamo sempre in giro col coltello in mano”. Non le piace la strada presa dal governo? “Non mi piace ma non è il mio compito salvare il Paese, faccio un altro mestiere”, ha concluso Pennacchi a Rai Radio1.

Leggi sull’argomento: La cartella di Equitalia di Antonio Di Maio