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Pasquaretta, Di Maio e la pornostar

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I viaggi a Roma di Luca Pasquaretta nel mirino della procura di Torino. I magistrati che indagano sul collaboratore di Laura Castelli accusato di estorsione nei confronti di Chiara Appendino hanno messo sotto la lente quattro viaggi a Roma subito dopo l’estate con l’obiettivo unico e dichiarato di incontrare i vertici del MoVimento Cinque Stelle tra cui il vicepremier Luigi Di Maio per perorare la sua ricerca urgente di lavoro sotto la voce di «contratti e contatti». Racconta oggi La Stampa:

Ma i viaggi nella Capitale di Luca Pasquaretta (dall’intento univoco, si apprende da fonti investigative) sono finiti sotto la lente degli inquirenti della procura di Torino che lo hanno indagato per una presunta estorsione ai danni della sindaca Chiara Appendino oltreché per traffico di influenza e turbativa d’asta. L’8 agosto scorso l’ex capo ufficio stampa della prima cittadina aveva risolto consensualmente il suo contratto con la Città di Torino. E si era messo in moto con un pressing insistente fatto – secondo la procura – anche di minacce reiterate di rivelare segreti compromettenti.

È ormai ragionevolmente noto che la sindaca Chiara Appendino si sia data da fare per aiutarlo contattando la sottosegretaria al ministero dell’Economia Laura Castelli. La disponibilità di aprire una collaborazione ufficiale – iniziata a novembre con contratto da circa 2000 euro lordi al mese regolarmente depositato alla Camera dei Deputati non sarebbe stata però sufficiente per Pasquaretta.

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Il commento di Heidy Cassini (Foto da: Nuova Società)

Intanto però su Pasquaretta parla anche una pornostar. Lei si chiama Heidy Cassini e un paio di giorni fa ha pubblicato un commento (trovato dal giornale online Nuova Società) in cui, rivolgendosi alla Appendino, le dice che avrebbe dovuto informarsi bene su chi si stava mettendo vicino. C’è da ricordare che Pasquaretta, prima di diventare braccio destro della Appendino, fu portavoce e capo ufficio stampa di Torino Erotica, fiera dedicata al settore “adult”. Lei, però, in un’intervista rilasciata oggi a La Stampa, non sembra avere tanta voglia di spiegare:

«Guardi non sono cose né belle né tantomeno felici da mettere in piazza. Ciò che posso dire è che se lei ha avuto dei brutti momenti per colpa di quell’uomo deve esser sostenuta».

Ma cosa riguardavano? Ricatti, come sostiene la procura per il caso della sindaca?
«Sono cose delicate e delle quali io no voglia né il piacere di chiacchierare con nessuno».

Ma lei ha denunciato Pasquaretta per quelle questioni?
«No non ho fatto nulla. Poi, per fortuna, quel signore lo abbiamo perso nel corso del tempo e adesso non so più che cosa fa, chi frequenta o altro».

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