Economia

Partite IVA e regime dei minimi, come cambia il prelievo fiscale

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La Stampa pubblica oggi questa infografica sul regime dei minimi che spiega nel dettaglio come cambia il prelievo fiscale per le partite IVA:

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Partite iva e regime dei minimi: come cambia il prelievo fiscale (La Stampa, 2 gennaio 2015)

La Stampa ricorda che l’esecutivo ha promesso un intervento sul tema:

Il governo ha garantito che interverrà per sistemare le storture, «quelle norme vanno corrette», spiegava ieri Giacomo Portas (Pd), presidente della Commissione di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. Alle associazioniche rappresentano i freelance non basta. «E’ una stangata, un attacco ai giovani che non ha precedenti – dice Angelo Deiana, presidente di Confassociazioni che, su Twitter, ha lanciato l’hashtag #Vietnamdellefatture-. Il governo ci ha spiegato che, con la nuova normativa,non ci sarà più bisogno del commercialista: non è così».

Infine, bisogna ricordare il balzo dei contributi che andrà in vigore quest’anno anche se è stato deciso dal governo Monti, ovvero da chi oggi, con Scelta Civica, si lamenta dell’eccessiva imposizione fiscale per le partite IVA:

La manovra sui minimi, tra l’altro, s’accompagna all’aumento dei contributi previdenziali per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, previsto dalle disposizioni del governo Monti, che balza di due punti percentuali (al 29,72%) e,nel 2018, finirà per sfiorare quota 33%. «Ci chiedono di versare ancora di più, ben sapendo che comunque non avremo pensioni dignitose, perché i nostri soldi servono a coprire i buchi del bilancio Inps causati da altre gestioni previdenziali», attacca l’associazione Acta, sorta di sindacato della «classe creativa»: grafici, designer, ricercatori, informatici e consulenti.