Economia

Partite Iva, chi ci perde e chi ci guadagna con il nuovo regime dei minimi

La Legge di stabilità 2015 prevede una riforma del regime di minimi per favorire le partite Iva a basso reddito. Oggi sono ammesse al regime di tassazione forfettaria le partite Iva con fatturato fino a 30 mila euro. Con la riforma i fatturati ammissibili varieranno per tipo di attività, da un tetto di 15 mila euro per i professionisti fino ai 40 mila euro per i commercianti. Questi ultimi quindi sarebbero avvantaggiati mentre i professionisti, osserva lo stesso sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti, si vedrebbero dimezzata la soglia di fatturato e triplicata l’aliquota di prelievo che, secondo la stessa bozza,passa per tutti dal 5 al 15% del reddito imponibile. Anche qui, dunque sono possibili correzioni in Parlamento. Due infografiche del Sole 24 Ore sull’aliquota piatta per autonomi e imprese: