Politica

I Gilet arancioni di Pappalardo nelle piazze d’Italia senza mascherine e contro i vaccini

Capitanati dal leader Antonio Pappalardo, al grido di ‘libertà’ e ‘dignità’, i manifestanti sono tornati ad avanzare le loro richieste: la fine del governo Conte e l’avvio di un nuovo governo nazionale, l’elezione di un’assemblea costituente per approvare una nuova legge elettorale e la coniazione della lira italica

Gilet arancione d’ordinanza e bandiere tricolori – ma con la mascherina abbassata o in molti casi assente – il movimento dei Gilet arancioni è sceso in piazza stamattina per manifestare in piazza del Duomo, a Milano. Capitanati dal leader Antonio Pappalardo, al grido di ‘libertà’ e ‘dignità’, i manifestanti sono tornati ad avanzare le loro richieste: la fine del governo Conte e l’avvio di un nuovo governo nazionale, l’elezione di un’assemblea costituente per approvare una nuova legge elettorale e la coniazione della lira italica.

I Gilet arancioni di Pappalardo nelle piazze d’Italia

Non solo: nell’intervento che seguite in video l’ex generale Pappalardo dice “I vaccini sono pericolosi”. Le persone che si vedono vicino a lui sono senza mascherine. Quella organizzata nel capoluogo lombardo non è l’unica iniziativa dei gilet arancioni, che si sono radunati in centinaia in tutte le principali piazze italiane, da Roma a Napoli. Anche a Trento un centinaio di persone si sono riunite, sulle porte del Palazzo della Regione, in piazza Dante, per avviare le procedure di costituzione di quella che è stata definita come un’assemblea costituente per promuovere un cambio di passo della politica a livello nazionale. “Partiamo dal popolo per chiedere la fine del Governo Conte, l’elezione di un nuovo Parlamento e di un nuovo capo dello Stato, e per porre fine alla dittatura sanitaria in atto. Inoltre chiediamo di promuovere l’introduzione di una moneta, chiamata nuova lira italica, poter sostenere le famiglie e le imprese italiane”, ha detto il coordinatore regionale Renato Calcari. L’assemblea, convocata attraverso “Facebook”, ha votato i diversi punti proposti all’unanimità per alzata di mano. A quanto specificato da Calcari, altri appuntamenti del movimento a livello regionale verranno comunicati attraverso le pagine “social”.

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