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Paolo Romano: il deputato M5S indagato per i voli di Renzi

A Capodanno 2015 denunciò che il premier era andato a Courmayeur con la famiglia. Ora è sotto indagine per rivelazione di segreto d’ufficio

paolo romano m5s

Il deputato del MoVimento 5 Stelle Paolo Nicolò Romano è indagato dalla procura di Roma perché accusato di aver diffuso materiale protetto da segreto d’ufficio: visto il tempo che è passato dai fatti, è probabile che Romano abbia ricevuto l’avviso di chiusura indagini, che di solito prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.

Paolo Romano: il deputato M5S indagato per i voli di Renzi

La storia risale al Capodanno 2015, quando Romano pubblicò un post sulle “Vacanze Renziane”: «Martedì 30 dicembre un Falcon 900 della flotta di Stato solca i cieli del Mediterraneo. Riporta a casa da Tirana il nostro SuperPremier. Secondo i piani di volo il Falcon dovrebbe far rotta su Roma ma il premier ha fretta. Deve andare in vacanza. Quindi il Falcon si deve adeguare. Dirottato su Firenze, imbarca moglie e figli del premier e riparte alla volta di Aosta. Arriva l’ordine e la struttura si adegua tra paglia di roccia imballata, cartongesso in disfacimento. E il Falcon con Renzi e famiglia atterra alle 21,25 sempre di martedì. Vacanze a Courmayeur. All’insegna del risparmio ovviamente. Di chi? Di Renzi e famiglia che alloggia nella caserma degli Alpini a spese della comunità (noi)»

renzi volo di stato

Romano oggi su Facebook ha raccontato di essere indagato per quel post:

Vi ricordate quando Renzi, nel Capodanno 2015, utilizzò l’aereo di Stato per andare a fare la settimana bianca a Courmayeur? Ho pubblicato in quell’occasione, per denunciare l’abuso commesso dall’ex premier, i piani di volo. Era un gesto doveroso per far vedere come migliaia di euro di denaro pubblico andassero letteralmente bruciati.

Pensavo di aver svolto bene il mio lavoro di deputato di opposizione, fino a pochi giorni fa, quando ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono stato accusato di aver diffuso materiale protetto da segreto d’ufficio, dovrò difendermi per aver difeso gli interessi degli italiani, questo è proprio un Paese alla rovescia.

Il fatto non costituisce reato in quanto quei dati non sono protetti da segreto di Stato, e soprattutto perché tutti i voli di Stato DEVONO essere pubblicati sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con tanto di motivazione (art. 3 L. 15 luglio 2011, n. 111).

Non vedo l’ora di poter portare avanti le mie ragioni, credo nel lavoro della magistratura, conscio di non aver commesso nessun reato. Fornirò tutto quello di cui avranno bisogno, sarò completamente a loro disposizione. La cosa davvero grave è il danno erariale, ed a commetterlo è stato l’allora Premier.

Nel banner con cui annuncia di essere indagato Romano scrive “ecco come i potenti vogliono farci tacere”, e non si capisce chi siano i misteriosi potenti che vogliono farlo tacere visto che il reato è perseguito dalla magistratura (sono loro i potenti) che, come sempre, procede d’ufficio in quanto in Italia vige l’obbligatorietà dell’azione penale.

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