Fatti

Paolo Berdini: l'assessore della Giunta Raggi vuole fermare la Metro C?

«Arriviamo a San Giovanni. Poi dico: si può fare una metro che attraversa il centro senza fare una fermata? Visti anche i ritrovamenti archeologici, si può studiare lo sviluppo verso altri quadranti»: questo Paolo Berdini, assessore all’urbanistica della nuova Giunta Raggi, ha detto oggi al Corriere della Sera Roma in un’intervista in cui ha fatto sapere di dubitare su gran parte dei progetti di sviluppo urbanistici della Capitale: «Se dobbiamo costruire lo stadio della Roma ho sempre detto che vanno rispettate le leggi dello Stato, che permettono alle società di calcio, come ha fatto la Juventus a Torino, di avere stadi di proprietà», ha detto. «Il problema di Tor di Valle è molto differente, perché lì per tenere in equilibrio la bilancia economica sono stati concessi un milione di metri cubi di uffici. Mi chiedo se questa non sia un’alterazione del mercato immobiliare in una città che vive un grave malessere dell’edilizia». Quanto al piano regolatore, «ha visto la luce nel 2008, l’anno della più grave crisi economica e finanziaria che sta vivendo l’Occidente. Prima di quella data era sembrato che con il comparto immobiliare si potesse rimettere in moto tutta l’economia di una città. Gli esempi straordinari che esistono in Europa ci hanno dimostrato che le città che hanno saputo guardare a un’articolazione dei segmenti produttivi, privilegiando la qualità alla quantità, hanno superato la crisi in modo molto più veloce che Roma. Il vulnus sta qui. Non c’è più bisogno di costruire».

paolo berdini metro c
L’intervista di Ernesto Menicucci a Paolo Berdini sul Corriere della Sera Roma (21 giugno 2016)

Paolo Berdini: l’assessore della Raggi vuole fermare la Metro C?

La frase sulla Metro C di Berdini è ambigua ma viene spiegata meglio dall’articolo pubblicato sull’edizione nazionale del quotidiano:

Cosa pensa, davvero, la Raggi sui tre progetti? Sulla Metro C va «aperta una discussione». Obiettivo numero uno, naturalmente, è arrivare a San Giovanni. E da lì? «È impensabile avere una linea che attraversa il centro storico, passa al Colosseo, e per due chilometri non fa uno stop». L’idea, allora, visti i recenti ritrovamenti archeologici (una caserma romana a nove metri di profondità), potrebbe essere quello di cambiare percorso. Per andare dove? «Ci sono tanti quadranti…», dice Berdini. Verso ovest, ad esempio.

Rimane comunque che insieme a quella di Piazza Venezia ci sono almeno due fermate in centro nel percorso del progetto. Per questo il Comitato Metro x Roma protesta:

Berdini oggi ha rilanciato la sua anacronistica ricetta: “arriviamo a San Giovanni, poi vediamo”. In pratica posizionandosi su posizioni ancora più reazionarie di quelle del neo sindaco che almeno ha accettato l’idea di confermare l’arrivo della terza linea al Colosseo. Per fortuna l’ignoranza di Berdini su questo tema rappresenta la miglior garanzia che le sue parole resteranno aria fritta di passaggio sui tetti del Celio. […] Il neo assessore all’Urbanistica non deve aver studiato molto le carte del progetto se dichiara simili leggerezze.
Sappiamo tutti che i cantieri fino al Colosseo sono stati già aperti e fermare i lavori non si può, a meno che non si voglia accettare di lasciare la città con crateri giganteschi per anni, visto che i cantieri sono in stato già avanzato, e soprattutto pagare penali salatissime con possibili ulteriori cause in tribunale, il tutto per centinaia di milioni complessivi. In pratica portando il Comune in default. Le parole di Berdini fanno pensare all’improvvisazione al potere. Alla pancia che ragione al posto della testa. E ne siamo terrorizzati, perché così si mette a rischio il futuro di Roma. Fortunatamente, però, fermare la linea C a San Giovanni è pura utopia, e Berdini dimostra la sua totale mancanza di concretezza quando se ne esce con simili posizioni. Facendo un primo danno grave all’immagine della nuova amministrazione quando non è nemmeno entrata fisicamente in Campidoglio.

paolo berdini metro c 1
Il percorso della Metro C

La Metro C è già finita sotto la lente della Corte dei Conti per l’aumento dei costi di realizzazione, cresciuti di ben 692 milioni passando da 3 miliardi 47 milioni 424 mila a 3 miliardi 739 milioni 863 mila euro, e per le modalità in cui si sono verificati: l’affidamento dei lavori è avvenuto sulla base della progettazione definitiva solo per le tratte più semplici, mentre per quelle del centro storico c’erano solo i progetti preliminari. E indagini archeologiche assolutamente superficiali, che però non hanno impedito l’avvio di un appalto sempre più caro man mano che venivano a galla le sorprese. Infine, una cifra astronomica di varianti in corso d’opera (quarantacinque). La Raggi aveva dichiarato in campagna elettorale che “La metro C arriverà sicuramente fino al Colosseo“. Il suo assessore allUrbanistica dice San Giovanni. E l’assessore ai trasporti?

Leggi sull’argomento: Chi sono i nomi della Giunta Raggi