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L'orsa KJ2 abbattuta in Trentino

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Nella serata di ieri gli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento hanno abbattuto l’orsa KJ2 in attuazione dell’ ordinanza emessa dal presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, “per garantire la sicurezza delle persone”. Il Trentino, infatti, cercava ufficialmente l’orsa che il 22 luglio scorso aveva ferito un uomo che passeggiava con il suo cane in un bosco in zona laghi di Lamar.

L’orsa KJ2 abbattuta in Trentino

La stessa orsa era stata protagonista di un altro episodio di incontro con un escursionista che era rimasto ferito a Cadine, nel 2015. L’abbattimento è stato possibile grazie alle precedenti attività di identificazione genetica e successiva cattura e radiocollarizzazione ai fini della riconoscibilità dell’animale, spiega una nota della Provincia di Trento. Nell’ottobre di due anni fa KJ2, figlia di due orsi sloveni, era già stata catturata, sedata e dotata di un radiocollare per tracciarne gli spostamenti.  A quanto pare però nella primavera del 2016 l’orsa ha perso il dispositivo di tracciamento ed è così scomparsa dal sistema di monitoraggio. La vittima è stata sottoposta a diverse operazioni chirurgiche e si trova attualmente ricoverato all’ospedale di Trento con le gambe e un braccio martoriati dall’orso.

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Fonte: Repubblica del 24/07/2017

Che quella dei boschi di Cadine sia una zona battuta anche dagli orsi è noto. Infatti per quei sentieri sono in pochi ad avventurarsi.Al di là della dinamica dell’aggressione, dalla quale è riuscito a salvarsi anche grazie all’intervento della sua cagnolina di 15 mesi, non è chiaro perché l’orsa abbia aggredito Metlicovec.

L’abbattimento dell’orsa KJ2 in Trentino

“Non siamo qui a gioire per l’abbattimento, ma meglio commentare questo tipo di soluzione che qualcosa di ben piu’ grave. Se questo esemplare in questi giorni avesse ferito un bambino o una famiglia con bambini saremo sicuramente a commentare qualcosa di diverso. Si trattava di un esemplare recidivo, pericoloso per l’uomo e resosi protagonista del ferimento di due persone. Credo che l’abbattimento sia stato necessario”. Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi in merito all’abbattimento dell’orsa KJ2 avvenuto ieri sera dagli uomini del Corpo Forestale trentino nella zona del Bondone. Il plantigrado nel 2015 aveva aggredito Vladimir Molinari a Cadine mentre stava passeggiando con il suo cane. “Bisogna usare scienza, coscienza e buonsenso per gestire gli esemplari pericolosi, esattamente come si fa in tutto il mondo dove quando questo pericolo sale oltre ad una certa soglia ed e’ documentato come in questo caso. Si procede all’abbattimento per garantire la sicurezza delle persone che viene prima di ogni cosa – ha aggiunto il governatore trentino -. In un periodo come Ferragosto in un’area popolata da turisti e residenti, difronte a due ferimenti di persone e di altri episodi importanti, tutte le regole scientifiche ma anche giuridiche indicano che questa era l’assoluta necessita’”.

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Furiosi gli animalisti. L’Organizzazione internazionale protezione animali Oipa presenterà nelle prossime ore, si legge in una nota, un’istanza di accesso agli atti per conoscere le motivazioni che hanno portato all’abbattimento senza passare per la cattura dell’orsa, oltre che una denuncia per uccisione di animale contro i responsabili. “KJ2 è il quarto orso abbattuto”, afferma l’Oipa e spiega: “Il ricorso al Tar proseguirà inoltre nell’iter stabilito con l’obiettivo di dichiarare l’ordinanza illegittima, creando quindi un importante precedente per contrastare eventuali future ordinanze analoghe. Non solo, la battaglia per la tutela degli orsi trentini non si ferma e la porteremo a livello europeo affinché la Provincia di Trento risponda delle sue scellerate decisioni davanti a chi ha ideato e finanziato il progetto Life Ursus.” A pochi giorni dal ricorso al Tar presentato contro l’ordinanza di cattura di KJ2, gli incaricati dalla Provincia Autonoma di Trento hanno trovato l’orsa, “definita pericolosa senza nessun riscontro oggettivo, e l’hanno abbattuta. Inutile – prosegue la nota – dire quanto ci possiamo sentire sgomenti e frustrati di fronte alla seconda morte di un orso senza nessuna colpa a causa dell’incapacità e inadeguatezza di un ente pubblico che ha ricevuto ingenti finanziamenti europei per salvaguardare i plantigradi, ma non fa altro che rendersi responsabile della loro morte e dichiarare che tali decisioni sono avallate da esperti mondiali, senza tuttavia menzionarli”.

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