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Coppia di turiste si bacia a Sperlonga e un uomo le aggredisce: una finisce in ospedale

Asia Buconi|

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Un nuovo e triste caso di omofobia ha avuto luogo a Sperlonga, in provincia di Latina, e si sarebbe verificato lo scorso 15 agosto. A denunciarlo, due turiste che stavano trascorrendo insieme Ferragosto sul litorale pontino: una di loro, 34enne di origini campane (ma residente a Roma), dopo essersi fatta refertare presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio a Fondi,  si è presentata ai Carabinieri sporgendo denuncia contro ignoti e adesso gli agenti stanno svolgendo tutti gli accertamenti del caso nel massimo riserbo.

Omofobia a Sperlonga, coppia di turiste aggredite da un uomo: cosa è successo

Dell’aggressione omofoba ai danni delle due turiste si sa ancora molto poco, ma stando a ciò che è trapelato le ragazze sarebbero state aggredite prima verbalmente e poi fisicamente da un passante che, vedendole scambiarsi un bacio e normali gesti d’affetto mentre si tenevano mano nella mano per le stradine di Sperlonga, ha aggredito indignato la 34enne. Quella visione, evidentemente, deve averlo disturbato molto: l’uomo, che era in compagnia della sua famiglia compreso il figlio, ha infatti colpito la giovane malcapitata con un passeggino. Dopo la denuncia con referto medico allegato presentata da una delle giovani, i Carabinieri hanno cominciato ad indagare su quanto accaduto nel tentativo di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e di identificare i responsabili.

Sulla questione, nel frattempo, si sono espresse le associazioni Agedo Basso Lazio OdV e Pata Pata Arci Aps, che hanno pubblicato sulle loro pagine Facebook un post di solidarietà alle due ragazze e di condanna all’omofobia con scritto: “Leggiamo in cronaca della turista vittima di un’aggressione con movente lesbofobico durante la sera di Ferragosto a Sperlonga. Insulti e spinte che hanno reso necessarie le cure del pronto soccorso. E’ inaccettabile che qualcuno si senta legittimato ad aggredire verbalmente e fisicamente una donna perché passeggia tenendo per mano un’altra donna. Desideriamo esprimere la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alla vittima di queste violenze. Confidiamo nelle attività del Comando dei carabinieri di Sperlonga che stanno svolgendo le indagini. Riconosciamo con rammarico che le aggressioni con movente omofobico, lesbofobico, bifobico, transfobico nel nostro Paese non sono previste nella loro specificità dal nostro ordinamento per una precisa scelta politica, confermata anche durante l’ultima legislatura con l’affossamento del ddl Zan. Per arginare questo tipo di aggressioni è fondamentale l’impegno congiunto delle istituzioni e della società civile per educare al rispetto tutte e tutti”.