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Ocean Viking: le ONG tornano nel Mar Mediterraneo

matteo salvini ocean viking

Medici Senza Frontiere (MSF) annuncia la ripresa delle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale e condanna l’inazione criminale dei governi europei. “I governi europei vogliono far credere che la morte di centinaia di persone in mare e la sofferenza di migliaia di rifugiati e migranti intrappolati in Libia siano un prezzo accettabile per le politiche di controllo della migrazione”, dichiara Sam Turner, capo missione di MSF per le attivita’ di ricerca e soccorso e la Libia.

ocean viking ong medici senza frontiere

La nuova nave Ocean Viking, gestita in partnership da MSF e SOS MEDITERRANEE, partirà per il Mediterraneo centrale intorno alla fine del mese. Con pochissime navi umanitarie rimaste nel Mediterraneo centrale e gli ultimi residui della capacita’ di ricerca e soccorso europea irresponsabilmente abbandonati, questo tratto di mare resta la rotta migratoria più pericolosa al mondo.

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Quest’anno almeno 426 uomini, donne e bambini hanno già perso la vita durante la traversata, 82 dei quali in un naufragio appena due settimane fa. Nei primi sei mesi del 2019, il rischio di annegare è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2018, solo considerando le morti note. Matteo Salvini non l’ha presa benissimo e ha già cominciato a lamentarsi da adesso. “Torniamo in mare per salvare vite. Non possiamo restare in silenzio mentre persone vulnerabili subiscono sofferenze evitabili”, dice Claudia Lodesani, presidente di MSF in Italia. Della nave norvegese aveva parlato ieri in termini critici il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sostenendo che “adesso partono pure dal Mare del Nord per venire ad aiutare gli scafisti nel Mediterraneo”.

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