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oBike: il bike sharing alla romana (non sta funzionando)

obike bike sharing

Il bike sharing alla romana non sta funzionando granché. Il Messaggero racconta oggi di un’abitudine che ha preso piede in città e che riguarda oBike, l’azienda che ha avviato la sperimentazione delle biciclette gialle e che a fine mese dovrà decidere se rimanere o mollare tutto. La seconda ipotesi pare la più probabile, anche perché c’è chi oggi smonta il sellino o altre parti della bici per averla tutta per sé:

La cinica voglia di avere tutto per sé spinge molti a svitare il sellino o altre parti della bici, portarsele in ufficio o a casa, impedendo così a chiunque altro di salire a bordo. Se si potesse leggere nella mente dell’incivile di turno che l’altro giorno ad esempio ha lasciato la bici senza sellino in piazzale Flaminio, in vicolo della Panetteria, oppure in via Claudia, dietro il Colosseo, ascolteremmo frasi come «e che mo me metto a cerca’ Maria pe’ Roma…», «chi tardi arriva, male alloggia…». Ed è così che il romano strafottente nega il diritto di usare il mezzo agli altri utenti che si trovano in zona.

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Foto da: twitter

Il vantaggio è chiaro: avere a disposizione subito una bici, senza doverla cercare sulla mappa dell’app oBike e, magari, fare la “grande fatica” (si fa per dire) di raggiungere a piedi un mezzo che si trova a qualche centinaio di metri. Un incivile seriale si aggira in particolare per il Nomentano: la bici senza sellino è stata avvistata su Circonvallazione Nomentana, via Ugo Balzani, largo Lanciani. A Prati invece i menefreghisti viaggiano in coppia: in via Federico Cesi sono due le oBike senza sellino, lasciate vicine vicine.

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