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Cosa ha detto Ursula von der Leyen sull'obbligo vaccinale e come l'hanno presa i no vax | VIDEO

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Obbligo Vaccinale, Ursula von der Leyen

L’obbligo vaccinale anti-Covid diventa un tema di riflessione (prima ancora che di riflessione) in Europa. L’Austria è stato il primo Paese ad annunciare l’entrata in vigore di questa misura a partire dal mese di febbraio e anche altri Stati membri dell’UE stanno valutando questa ipotesi. E mercoledì pomeriggio anche la Presidente della Commissione Europea ha infranto di tabù parlando apertamente, per la prima volta in una sede ufficiale, di tutto ciò. Ovviamente, saranno i diversi governi a prendere una decisione in merito.

Obbligo vaccinale, cosa ha detto von der Leyen

“Non tutti possono essere vaccinati: i bambini molto piccoli, per esempio, o le persone in condizioni di salute particolari, ma la grande maggioranza potrebbe esserlo – ha detto Ursula Von Der Leyen in conferenza stampa a Bruxelles -. Pertanto, penso che sia comprensibile e appropriato condurre questa discussione ora, su come possiamo incoraggiare e potenzialmente pensare alla vaccinazione obbligatoria all’interno dell’Ue. Per questo occorre discutere. Serve un approccio comune, ma penso che sia una discussione che deve essere fatta”. Austria e non solo. Perché anche la Grecia, nei giorni scorsi, ha annunciato sanzioni nei confronti di quei cittadini over 60 che ancora non si sono vaccinati. Ovviamente, in quest’ultimo caso, non si parla di un obbligo vaccinale assoluto, ma relativo visto che la pena prevista per chi non si immunizza è una multa pecuniaria.

Ma quella di Ursula von der Leyen è solamente un’iniziativa dialettica che dovrebbe spingere i vari Paesi a una riflessione, non un’indicazione vera e propria: “È assoluta competenza degli Stati membri. Su questo non spetta a me dare alcuna raccomandazione. Se mi chiedete qual è la mia posizione personale, due o tre anni fa non avrei mai pensato di vedere quello cui assistiamo ora. Abbiamo una pandemia orribile, abbiamo vaccini che salvano la vita, ma non vengono usati in modo adeguato dappertutto. Pertanto, questo è un enorme costo sanitario. Se guardiamo ai numeri, abbiamo ora il 77% degli adulti vaccinati nell’Ue, e se prendiamo la popolazione totale è il 66%, il che significa che un terzo della popolazione europea non è vaccinata. Sono 150 milioni di persone: sono tante”.

La reazioni dei no vax

E gli anti-vaccinisti hanno preso abbastanza male questa uscita della Presidente della Commissione. In tanti hanno battuto sullo stesso tasto, all’unisono.

Ma è il presupposto di partenza a essere errato: i vaccini a mRNA non sono una “terapia genica” sperimentale e non modificano il dna.

(foto IPP/zumapress)