Fatti

“O me o Forza Nuova”: la lezione dello scrittore Permunian alla giunta di Desenzano

Oggi è prevista la presentazione di un libro di Altaforte e un concerto degli Hobbit 1994, apertamente fascisti. Il gran rifiuto di Permunian

permunian desenzano forza nuova

Desenzano è diventato il nuovo cuore della politica nazionale: dopo le posizioni super partes del campione olimpico Marcel Jacobs sui temi di stretta attualità, vedi alla voce Ius Soli, oggi torna al centro del dibattito per la posizione presa nelle scorse ore dall’autore Francesco Permunian. Lo scrittore e poeta di Cavarzere, vincitore del Premio Volponi nel 2013, finalista del Premio Bergamo l’anno successivo e poi ancora vincitore del Premio Dessì nel 2019 per il suo romanzo Sillabario dell’amor crudele, ha annunciato che non presenterà il suo ultimo lavoro nel comune se il sindaco non cambierà posizione sugli ospiti della kermesse che si terrà nei prossimi giorni.

Riavvolgiamo il nastro. L’amministrazione comunale di Desenzano sul Garda in questi giorni ha organizzato una manifestazione di Forza Nuova. Nel corso dell’evento che sarà ospitato da Villa Brunati ci sarà la presentazione di un libro edito da Altofonte, casa editrice di estrema destra, al termine del quale si esibiranno un gruppo appartenente alle stesse idee politiche, gli “Hobbit 1994”.

A Desenzanolo lo scrittore Permunian non presenterà il suo libro se ci saranno eventi di Forza Nuova. Le parole dell’autore

“Se la giunta autorizza una manifestazione di Forza Nuova e la presentazione di un libro pubblicato da un editore di estrema destra, io non andrò certo nello stesso luogo a presentare il mio libro. E non festeggio con voi i miei settant’anni”. Permunian capito quanto stava accadendo non ci ha pensato due volte a tirarsi indietro, vivendo la sua assenza come un vero gesto di resistenza.

Potrebbe dunque saltare la presentazione de “Il gabinetto del dottor Kafka”, ultimo lavoro di Permunian in programma nel cartellone d’eventi della stagione desenzanese. Un gesto di resistenza rispetto ad una scelta dell’amministrazione che stupisce senza stupire, nella Lombardia di Fontana e nel nord di Zaia che non può accogliere i profughi afghani perchè ha i turisti.