Rassegna Stampa

Il nuovo Cts: un coordinatore e un unico portavoce

Dimezzato il numero di componenti rispetto al recente passato

Nuovo Cts

A parlare sarà una sola persona, così come a coordinare il lavoro del gruppo di esperti chiamato a dare valutazioni scientifico-sanitarie sulla pandemia da Covid in Italia. È nato il nuovo Cts, sulle ceneri del vecchio, con un’organizzazione stravolta rispetto al recente passato. A parlare sarà solamente il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, mentre a coordinare l’ordine dei lavori sarà Franco Locatelli.

Nuovo Cts: la composizione

Le basi non cambiano, ma muta il sistema e la composizione per quel che riguarda tutti gli altri. La nuova organizzazione, come spiega il quotidiano La Repubblica, si baserà su tre punti fermi.

Restano in carica tutti i nomi più “pesanti” del vecchio comitato: il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, quello del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli e il capo della Prevenzione del ministero, Gianni Rezza.

Si tratta di voci che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questo lungo anno di pandemia. E non si tratta di personalità che hanno viaggiato sempre sullo stesso binario. Locatelli e Brusaferro, per esempio, hanno una versione leggermente differente: il primo viene considerato più “aperturista”, mentre il secondo ha dimostrato di preferire una maggiore rigidità per quel che riguarda le misure di contenimento.

Resta in carica all’interno del nuovo Cts anche il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.

Le new entry

Anche il il medico della polizia, Fabio Ciciliano (molto legato ad Agostino Miozzo che nei giorni scorsi ha rassegnato le sue dimissioni dal Comitato Tecnico-Scientifico), resta al suo posto. Ma, oltre a esser stato dimezzato, il nuovo Cts è composto anche da alcuni nuovi volti.

Entrano l’immunologo di Milano Sergio Abrignani, scelto dalle regioni, Cinzia Caporale, che guida il comitato etico dello Spallanzani, Alessia Melegaro, demografa e statistica alla Bocconi, Alberto Giovanni Gerli, ingegnere che cura i dati sul Covid per la Lombardia, Donato Greco, epidemiologo già al ministero e all’Istituto superiore di sanità.

E ci sarà posto anche per Giorgio Palù, Presidente dell’Agenzia italiana del Farmaco che, di fatto, prende il posto che fino ai ieri era occupato dal direttore generale dell’Aifa Nicola Magrini.

(foto di copertina: da Mezz’ora in più, Rai3)